Avanti con il piano di revisione tecnica delle monoposto sostenuto dalla FIA e Liberty Media, frenata (decisa) sulla modifica dell’impianto della qualifica.

Dopo l’incontro di mercoledì, a Parigi, che ha visto le squadre, la FIA e la Formula 1 riunirsi per discutere i punti sportivi e tecnici da introdurre nel regolamenti 2020 e 2021, emergono le prime indiscrezioni sull’esito del confronto.

Secondo quanto riporta Race Fans.net, il piano supportato da Federazione e F1, di testare in alcuni week end di gara un format di qualifica differente, è stato bocciato per l’assenza dell’unanimità tra le squadre.

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Niente gara di qualifica al sabato, quindi, allo stato attuale. Al Paul Ricard, a Spa e a Sochi, l’idea era di correre mini-GP  con griglia di partenza definita dalla classifica del mondiale Piloti, a posizioni invertite (il leader in ultima fila) e dall’esito del mini-GP ottenere l’ordine di partenza del Gran Premio domenicale, valevole per i punteggi iridati.

Tanti i punti sui quali le squadre si sono espresse in modo critico. Dal rischio di maggiori incidenti e un conseguente aumento dei costi, alla possibilità effettiva di un recupero dei piloti e macchine più veloci - con riscontri delle simulazioni effettuate dai team e già discussi a Suzuka -, in assenza di pit obbligatori e con libertà di scelta delle gomme.

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2021 AVANTI CON L'IMPIANTO FIA/F1

In prospettiva 2021, invece, le squadre avrebbero ottenuto marginali modifiche ad alcuni elementi aerodinamici, tali da non condizionare l’obiettivo al quale ha lavorato il gruppo tecnico di lavoro, ovvero, un controllo stringente dei flussi lungo la monoposto e il modo in cui incidono, nelle turbolenze generate, sulle macchine che seguono, così da ridurre drasticamente la percentuale di carico aerodinamico perso e incrementare le opportunità di correre a distanza ridotta.