Una prima stagione di Formula 2 che volge al termine, in un 2019 di apprendistato, che lo ha portato a vincere in Ungheria e salire sulla Ferrari F2004 del papà a Hockenheim.

Mick Schumacher è stato premiato in Germania come Sportler mit Herz (Sportivo col cuore), per l’impegno sociale attraverso la fondazione Keep Fighting. La premiazione a Francoforte è stata l’occasione anche per commentare un futuro sul quale, Mick, ha sempre predicato prudenza e crescita per tappe.

Leggi anche: Prost rassicura: fase instabile ma Renault arriverà

La Formula 1 è chiaramente l’obiettivo finale, avvicinata con i test rookie in Bahrain, prima volta sulla Ferrari SF90. Sul "quando" si potrà concretizzare, Schumi Jr. commenta: “Se avessi l’opportunità la coglierei ma sfortunatamente non sembra una prospettiva realistica andare in Formula 1 il prossimo anno. La stagione di Formula 2 non è stata semplice, però impari dagli ostacoli e cresci: ho imparato a non mollare mai e continuare a lottare. Mi dà la forza per, spero, vincere titoli nei prossimi anni”.

“Lo sport è la mia vita, ogni volta che mi siedo in macchina so di essere a casa e sono felice di correre. Farlo e poter rendere gli altri felici è anche meglio”.

Gina Maria, Fiera Cavalli 2019 in Rosso Ferrari

Al percorso sportivo in pista di Mick si contrappone il recinto, campo di gara di Gina Maria Schumacher. Fiera Cavalli 2019, a Verona, è stata l’occasione per un omaggio alla carriera di papà, nello sport della mamma. Gina Maria ha affrontato la prova di freestyle proponendo il tema Ferrari Formula 1.

Leggi anche: GP di Miami: il sindaco usa il veto

Tuta e casco dei trionfi del Kaiser di Kerpen, in sella a Libellicimo, per l’occasione con tanto di alettone e mantello ferrarista, nonché pit-stop simulato durante l’esibizione.

Una passione per i cavalli coltivata da mamma Corinna, che ha raccontato l’avvicinamento al mondo dell’equitazione e le previsioni di Michael sul talento di Gina Maria: “Quando avevo 30 anni desideravo moltissimo avere un cavallo e Michael venne con me a Dubai perché volevo comprare un purosangue arabo. Oggi mi rende felice vedere mia figlia poter fare ciò che ama e aver già raggiunto il successo.

Ma non dimentico chi devo ringraziare di tutto questo, ovvero mio marito. Mi disse che un giorno Gina Maria sarebbe stata più brava di me e la cosa allora non mi piacque molto. Lavoravo giorno e notte con i cavalli cercando di capire tutto. Ma lui diceva che ero troppo carina e che Gina invece aveva più polso e carattere e questo mio marito l'aveva intravisto", ha raccontato in un’intervista a She’s Magazine.

Sulle condizioni di salute del marito, la richiesta del rispetto della privacy: “Potete stare certi che è nelle migliori mani possibili e che stiamo facendo di tutto per aiutarlo. Vi preghiamo di comprendere che stiamo seguendo le volontà di Michael nel mantenere riservato un argomento così delicato come la sua salute".