Ultimi giri di campionato buoni per firmare un altro risultato di alto profilo, quelli di Abu Dhabi per Red Bull. La prova di forza di Interlagos autorizzerebbe a sognare in grande, i numeri delle edizioni dal 2014 allo scorso anno dicono, invece, di un dominio assoluto Mercedes.

Il bilanciamento aerodinamico trovato da Suzuka a Interlagos ha esaltato la RB15, alla prova di un circuito sul quale conteranno soprattutto precisione dell’avantreno e trazione, nei settori più guidati. “Dopo un gran week end in Brasile la squadra ha il morale alto per un ultimo attacco ad Abu Dhabi. Passiamo da una pista scorrevole come Interlagos a un circuito stretto e tortuoso a Yas Marina, dove la macchina dev’essere assettata in modo del tutto diverso rispetto al Brasile per dare il massimo”, commenta Verstappen.

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Verso l’appuntamento di Yas Marina si va con, sullo sfondo, i rumours sul cosa farà Honda al termine dell’attuale impegno nel 2020, se confermerà o meno la propria partecipazione nel 2021. Decisione che ruota intorno alle risorse economiche da destinare allo sviluppo, decisione prevedibilmente già maturata all’interno del CdA del marchio, che potrebbe essere resa pubblica proprio nel week end di Abu Dhabi, tempistica suggerita da Helmut Marko nelle scorse settimane.

“Guardando indietro penso possiamo essere soddisfatti della stagione corsa, la prima con Honda. Siamo fiduciosi di poter chiudere su note alte prima di lasciarci tutti per il Natale e l’anno nuovo”.

Albon, svolta in 12 mesi

Meriterebbe di chiudere con un gran risultato Alex Albon. Un podio strappato a Interlagos, le scuse di Lewis Hamilton appena giù dalla macchina per l'incidente al penultimo giro. In 12 mesi la carriera del pilota tailandese è passata da un sedile pronto in Formula E con Nissan al debutto in Formula 1 con la chance data in Toro Rosso. Una delle sorprese più positive del campionato.

“Mi piace Abu Dhabi, il circuito è bello e lo conosco bene. Ognuno ha visioni diverse però a me piace e penso che l’ultimo settore sia decisamente valido, è tecnico e ogni curva è simile all’altra, quindi se vai bene in una vai bene nella maggior parte”. Un’analisi simile al racconto fatto in vista di Sochi, dove i risultati non furono esattamente esaltanti per Red Bull.

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“Il week end avrà un’atmosfera diversa per due motivi. Il primo perché è l’ultima gara della stagione e tutti aspettano la pausa natalizia e di poter riposare. Il secondo, perché di solito Abu Dhabi decide il campionato nelle serie minori come F2 e F3, quel che facevo prima della Formula 1.

Abbiamo i test da preparare dopo la gara ma la mia concentrazione adesso è sul concludere l’anno in modo competitivo e con un risultato importante e portare questo slancio nel 2020”, racconta Albon.