Non poteva essere la corsa di Charles Leclerc, quella contro Lewis Hamilton ad Abu Dhabi. Troppo (prevedibilmente) superiori Lewis e Mercedes per poterli impensierire. Così, il film della gara vale per ribadire un dato spesso evidente nel 2019 ferrarista: ritrovare un passo gara competitivo quanto lo è stata la prestazione in qualifica.

“È stata una gara un po’ strana, perché nel primo stint ero molto speranzoso, ero dietro Lewis. Ok, non eravamo altrettanto veloci ma pensavo ancora che il passo ci fosse, poi abbiamo provato a fare il pit presto per provare a costringerli a fermarsi presto, però ho capito fondamentalmente che avrei visto Lewis a fine gara, perché semplicemente non eravamo abbastanza veloci e non li abbiamo mai impensieriti”, commenta Charles.

Piazzamento riflette lo status Ferrari

Il terzo posto sul podio è un “giusto premio” di una stagione d’esordio ferrarista di altissimo profilo per Leclerc. “Arrivare terzi con Charles è in qualche modo la posizione della nostra vettura. Vederlo sul podio era importante, ha fatto una bella gara e una bella stagione, se l’è meritata ed era giusto così: sarebbe stato un vero peccato fuori dal podio”, analizza Binotto.

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Lavorare sul passo gara 

Appuntamento rinviato al 2020 per tentare di scalfire il dominio di Hamilton, con una monoposto che dovrà partire sì dal progresso registrato nella seconda parte di campionato, dopo la pausa estiva, certo però non risolutivo dei problemi di prestazione su determinati circuiti e condizioni: “Non eravamo abbastanza veloci, in generale nell’arco della stagione si è vista più o meno lo stesso quadro. In qualifica riusciamo più o meno a essere lì però poi in gara sembriamo faticare. Dovremo lavorarci in ottica 2020.

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Il terzo posto è ok alla fine ma quando guardi il gap è un po’ deludente, mostra come ci mancasse qualcosa in gara”, dice Leclerc, che si presta in conferenza stampa al gioco del mercato 2021. Senza tirarsi indietro. Un Hamilton-Leclerc sarebbe abbinata pirotecnica.

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Accanto a Hamilton? Perché no

Ovviamente darei il benvenuto a Lewis. Alla fine siamo in Formula 1 e vogliamo battagliare contro i migliori. Quest’anno ho avuto una grande opportunità di avere Seb accanto, che è un quattro volte campione del mondo e ho imparato molto, puoi sempre imparare da questo tipo di campioni; quindi sì, ovviamente”.