“Hai visto la manovra?”, così Carlos Sainz in diretta, via radio, al suo ingegnere di pista. Il momento probabilmente più esaltante, certo quello decisivo per la minima posta in palio residua ad Abu Dhabi, certo quella più contendibile – visto il vantaggio di Verstappen su Leclerc per la terza posizione -, è stato l’attacco di Carlos Sainz su Nico Hulkenberg.

Ultimo giro, riflettori della produzione televisiva di Liberty sui big, mentre in ballo c’era un piazzamento che vale come un titolo, parola di Carlos.

Il sorpasso di Sainz per la decima posizione è arrivato sul secondo rettilineo da DRS, gran bella manovra, simile alla mossa fatta su Perez a Interlagos, a prendere comunque l’interno nel poco spazio residuo. 

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Così, mentre Pierre Gasly ha visto le proprie chance di lottare per quel sesto posto sfumare già alla prima curva, con l’ala danneggiata nel contatto con le due Racing Point -, a Sainz serviva strappare almeno un punto per fare meglio del rivale su Toro Rosso. Il 95 pari avrebbe premiato Gasly, per i migliori piazzamenti.

Moralmente Albon, Sainz nei numeri

Senza l’incidente provocato da Hamilton in Brasile, il piazzamento sarebbe stato, con altrettanto merito, di Alex Albon, a chiudere la stagione ottavo a 92 punti. Ma i fatti hanno scritto un finale diverso e Sainz può festeggiare il risultato da migliore degli altri “e qualcosa in più”.

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L’ultimo giro è stato folle, perché tutta la gara è stata tra la decima posizione, la nona, in battaglia con le Renault, con Lando, ho faticato a farmi strada nel traffico e ho dovuto effettuare tante manovre di sorpasso.

Ho dovuto passare Daniel, Nico. Ho provato l’attacco da molto lontano, era l’ultima occasione dell’ultimo giro: felicissimo.

Ce l’abbiamo fatta e sono davvero orgoglioso di terminare sesto, perché nell’attuale Formula 1 non capita tutti i giorni”, ha commentato il pilota spagnolo.