Se ne discuterà all’interno dello Strategy Group di mercoledì ma è una decisione che spetta alla FIA e al promoter, la Formula 1, quella sullo svolgimento o meno del Gran Premio di Cina del prossimo 19 aprile.

L’epidemia di coronavirus ha portato alla cancellazione dell’ePrix di Sanya, diverse compagnie aeree hanno da tempo interrotto i collegamenti con la Cina, in uno scenario tale da rendere, allo stato attuale delle cose, impossibile organizzare logisticamente l’invio del materiale alla volta di Shanghai.

Christian Horner, da Londra, ha commentato il quadro di grande incertezza intorno al quarto appuntamento in calendario, rimettendosi alle valutazioni che farà la FIA: Sono certo che verranno svolte le necessarie verifiche in merito a un rinvio o cancellazione della gara. Teniamo un occhio molto attento sulla situazione”.

Sochi esclude uno scambio di date

Negli ultimi giorni si sono registrate indiscrezioni di un possibile cambio di data con il Gran Premio di Russia, in programma a settembre. Una mossa che consentirebbe di guadagnare tempo, in attesa che le condizioni d’emergenza rientrino, come le limitazioni agli spostamenti da e verso la Cina.

Tuttavia, gli organizzatori della gara di Sochi legittimamente non intendono cambiare la collocazione in calendario, che porterebbe ricadute sull’intera programmazione dell’evento, a partire dalla vendita dei tagliandi.

Riposizionare il GP di Cina

Una possibile soluzione alternativa alla cancellazione del GP di Cina – posto che non venga confermato lo svolgimento come da programma – potrebbe essere una modifica della data. Ma quando?

Un calendario a 22 gran premi, mai così folto di appuntamenti, offre un solo teorico “slot” nel quale immaginare possibile l’inserimento della gara di Shanghai: tra GP del Giappone e GP degli Stati Uniti, tra l’11 ottobre e il 25. Non mancherebbero, tuttavia, le difficoltà logistiche del posizionare tre gare in tre settimane, specialmente nell’invio del materiale alla volta di Austin da un’eventuale gara in Cina dopo Suzuka.

Mercoledì emergeranno indicazioni più chiare in merito alla gestione del calendario e della gara di Shanghai. Ricordiamo come al'interno dello Strategy Group siano rappresentati FIA e Formula 1, Mercedes, Ferrari, Red Bull, McLaren, Williams, sebbene Liberty Media abbia allargato le riunioni ammettendo la partecipazione passiva di tutte le squadre interessate.

Sterzi a parte: Non ti dimenticheremo,John Andretti