La Formula 1 ha deciso di impugnare le armi contro il Coronavirus. Sfruttando le proprie conoscenze tecnologiche ed industriali, gli ingegneri della F1 si mettono al servizio della sanità per la ricerca, lo sviluppo e la produzione dei ventilatori polmonari.

Vacanze estive tra marzo ed aprile

Ferrari e FCA in prima linea

Come ben sappiamo gli ingegneri che lavorano in F1 sono tra le menti più in gamba del panorama ingegneristico mondiale, e non sorprende dunque questa presa di coscienza e la decisione di utilizzare del materiale tecnico ed umano a favore della lotta contro il Covid-19. Tra le varie squadre che hanno dato il loro consenso c'è anche la Ferrari, così come il gruppo FCA in generale, che è in discussione con Siare Engineering, il più grande produttore di ventilatori polmonari in Italia. Oltre Ferrari ed FCA ci dovrebbe essere anche la Marelli pronta a dare una mano, sia nel campo della produzione (la Siare sta iniziando ad andare in difficoltà per le numerose richieste) sia della ricerca, soprattutto sul versante dell'elettronica.

Regole 2021 posticipate di un anno

Altri team di F1 contro il Covid-19

Per fortuna la Ferrari non è l'unica decisa a dare il suo contributo. Con essa ci dovrebbero essere anche Mercedes, Red Bull, McLaren e Williams (e potrebbero aggiungersi anche le altre), che stanno tutte rispondendo alla richiesta di aiuto da parte dei governi. L'esperienza ed il grande know-how della F1 potrebbero essere di fondamentale aiuto per la sanità, come si sono ben rese conto le squadre in una conference call tra i rappresentanti del marketing della Formula 1 ed i team stessi, in seguito alla quale i team hanno scelto di non tirarsi indietro di fronte a questa lotta.

Ufficiale, niente Gp di Monaco