Tempi di magra per gli appassionati di corse, che nel fine settimana hanno però potuto consolarsi, almeno in parte, con gli eventi legati alle gare virtuali. Poca roba, ma sempre meglio che niente.

#NottheBahGp

Nella serata della domenica italiana sono stati infatti principalmente due gli eventi degni di attenzione. Uno è stato il "Not the Bah Gp", che ha fatto seguito al "Not the AUS Gp" organizzato subito dopo la cancellazione del Gran Premio d'Australia. L'evento, proposto dalla Veloce Esports, squadra leader del settore, ha riscosso un buon successo, con la partecipazione di piloti come Stoffel Vandoorne ed Esteban Gutierrez per la Mercedes, Deletraz per la Red Bull, Lando Norris per la McLaren, il portiere del Real Madrid Thibaut Courtois per la Racing Point e la coppia Hulkenberg-Latifi per la Williams. A trionfare in gara-1 è però stato Dani Bereznay, pilota ufficiale Alfa Romeo-Sauber nella F1 esports, cui ha fatto seguito in successo di Cem Bolukbasi, pilota ufficiale Toro Rosso nella F1 esports, nella seconda manche. 

Carey sul nuovo calendario

Bahrain Virtual Grand Prix Series

Nell'evento lanciato invece dalla F1 stessa, in questo primo appuntamento che promette di essere seguito da altri, il divertimento non è mancato con una corsa a dir poco pazza, soprattutto nelle tornate iniziali, quando gli incidenti e le penalità non sono mancati. In una corsa a cui hanno preso parte Vandoorne e Gutierrez per la Mercedes, Shwartzman e Beganovic per la Ferrari, Norris e Nicholas Hamilton (fratello di Lewis) per la McLaren, Zhou per la Renault, Hulkenberg per la Racing Point, Johnny Herbert per l'Alfa Romeo-Sauber e Nicholas Latifi per la Williams, la corsa è stata vinta da Guanyu Zhou, perfettamente a suo agio nel virtuale. Da segnalare la rimonta di Norris dal 19° al 5° posto, davanti a Latifi, mentre Johnny Herbert in avvio si è reso protagonista di un clamoroso taglio di chicane che lo ha portato dal 16° al 1° posto. Inevitabile una pesante penalità, con un sorriso però strappato agli appassionati che si erano collegati per riassaporare anche se per poco il gusto della competizione.