Se il periodo di stop forzato dall’attività si concluderà l’8 aprile, chiusura delle tre settimane di “pausa estiva” anticipata, in Ferrari si prevede di tornare all’operatività in fabbrica, a Maranello e Modena, dopo Pasqua.

Con una nota stampa è stata indicata la data del 14 aprile come obiettivo di ripresa della produzione. Tanto la Gestione Sportiva quanto i reparti legati alla produzione stradale operano in regime di smart working nelle divisioni per le quali è possibile farlo, prima ancora della decisione di sospendere la produzione assunta il 14 marzo e inizialmente prevista fino al 27 marzo.

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Come specificato dall’azienda, la produzione ripartirà “a condizione che sia garantita la continuità della catena di fornitura, diretto riferimento alla filiera si partners che supportano il Cavallino Rampante.

Ferrari più forte delle incertezze 

“Tutte le attività aziendali che possono essere svolte attraverso il lavoro agile continueranno regolarmente come è stato fatto nelle scorse settimane.

La Società continuerà a farsi carico dei giorni di assenza di coloro che non possono avvantaggiarsi di tale soluzione”, prosegue la comunicazione, confermando l’appuntamento del 4 maggio, dedicato alla presentazione dei dati finanziari sul primo trimestre agli investitori, come consuetudine si svolgerà in conference call.

Un messaggio importante, inoltre, diverso per segno dalla generale incertezza dei grandi player dell’industria dell’auto, arriva in merito alle prospettive sul 2020 nonostante l’impatto del coronavirus: “(…) Alla luce del valore del marchio, della propria solidità finanziaria e del modello di business, Ferrari è fiduciosa nella propria capacità di generare valore per tutti gli stakeholder al di là delle incertezze del breve periodo”.

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