Una bolla, un microcosmo, lo è di per sé, in condizioni ordinarie. Il paddock che tornerà ad animarsi a Zeltweg, week end del 5 luglio, atteso primo Gran Premio della stagione, lo sarà ancor di più e, stavolta, per esigenze sanitarie. La Formula 1 proverà a tornare in pista e superare la burrasca del coronavirus, lo farà con un piano di controlli e gestione delle presenze (ridotte) degli addetti ai lavori sui campi di gara che rappresenterà una sorta di “standard” per tutte le gare europee, quelle che si correranno tra luglio e settembre.

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Test ogni 2 giorni

Ross Brawn ha dettagliato il piano di controlli e gestione degli spostamenti una volta giunti in pista, attraverso voli charter e garantendo un isolamento che porti gli addetti ai lavori dritti negli hotel e poi in circuito.

“Stiamo lavorando molto da vicino insieme alla FIA, che sta facendo un gran lavoro nel mettere insieme la struttura di cui abbiamo bisogno. Tutti verranno testati e avranno il via libera prima che possano partire

Poi, ogni due giorni, verranno testati mentre saranno nel paddock e avverrà con un sistema e attraverso un’autorità abilitata”, ha spiegato Brawn a Sky Sport UK. Tamponi che, ricordiamo, necessitano di tempi "tecnici" perché possano dare riscontri sulla positività o meno di un soggetto, tempi nell'ordine di alcune ore - diversi, per tempistiche e obiettivi di ricerca sono i test sierologici -. 

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Aspettando di conoscere quello che sarà il programma del week end, cosa e quanto varierà rispetto all’ordinarietà di un GP su tre giornate, le operazioni per allestire i box e sistemare il materiale in arrivo dalle fabbriche iniziano ben prima delle prove libere e un Gran Premio europeo diventa una permanenza del personale solitamente spalmata su 5 giornate.

Prassi europea

“Certamente per tutte le gare europee useremo la stessa struttura per condurre questi test e possiamo garantire che chiunque sarà in quell’ambiente sarà stato testato e testato regolarmente.

Ci saranno restrizioni nel modo in cui le persone si muoveranno nel paddock perché non possiamo effettuare un distanziamento individuale all’interno di un team, quindi dobbiamo creare un ambiente al suo interno che sia effettivamente una piccola bolla di isolamento, le squadre resteranno entro i propri gruppi, non incontreranno altri gruppi né socializzeranno, resteranno nei rispettivi hotel e non ci saranno motorhome”.

Controlli e test che, ovviamente, interesseranno anche il personale del circuito, quanti tra commissari operativi a bordo pista e ai box, sono essenziali perché si possa correre un week end di gara: “Stiamo lavorando con quelle persone e che in qualche modo dovranno andare in tutti i garage, cosa possiamo fare. È un lavoro enorme in atto tra noi e la FIA ed è molto incoraggiante quanto sto vedendo e sentendo, riusciremo a garantire un ambiente sicuro e riusciremo comunque a svolgere tutto correttamente”.

Indimenticabile Ayrton