Che fare? Il pallino della scelta non è nelle mani dei Carlos Sainz o dei Daniel Ricciardo, per dire di due tra i piloti che seguono con maggior attenzione quel che accade a Maranello, le discussioni tra la Ferrari e Sebastian Vettel per giungere a un rinnovo di contratto oltre questa stagione. Un mercato piloti che ruota intorno alla scelta chiave che verrà presa dalla Ferrari.

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Le trattative sono in atto e, secondo Daniel Ricciardo, i giochi per i sedili che contano saranno decisi in estate. A Zeltweg già con un quadro delineato? Intervistato da Sky Sport F1, l’australiano spiega: “E’ molto difficile, quando ricominceremo sarà troppo tardi per iniziare a parlare, questa è la verità.

Per tutte le squadre, quando arriva luglio, è già troppo tardi. Sarà difficile, non abbiamo corso una gara per vedere dove si trovano tutti, è una situazione uguale per tutti e vedremo nei prossimi mesi.

Io vorrei correre un po’ di gare, penso che la griglia se non sarà già sistemata a luglio sarà quasi fatta”.

Il progetto Renault, per sperare di essere competitivo, richiede a Ricciardo un legame da rinnovare ancora sul medio periodo, visto il rinvio al 2022 dell’entrata in vigore delle nuove regole tecniche. Un vincolo che lo porterebbe alla soglia dei 34 anni; viceversa, discutere un accordo per un solo anno e restare sempre alla finestra di un’opportunità che dovesse presentarsi in un top team in vista 2022.

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Renault vale la quarta fila

Per una griglia del mercato piloti già definita a luglio secondo Ricciardo, c’è un ordine dei valori tra le squadre che sarà fermo a 4 mesi prima, ai test di Barcellona, con le correzioni che circa un mese - calcolato male - di attività di sviluppo in fabbrica potranno apportare. E l’incertezza massima sarà soprattutto nel mix tra le squadre di seconda fascia: McLaren, Racing Point, Renault, più l’incognita AlphaTauri.

“La griglia non lo so come sarà, dai test è difficile sapere tutto. Mercedes sì, sono sempre forti, però a metà schieramento... chi lo sa, chi lo sa…

L’Austria lo scorso anno per noi non andò bene, quest’anno la storia è differente”. Poi, un pronostico: “La prima fila Mercedes, seconda Max e una Ferrari, la terza fila un’altra Ferrari e Albon. Quarta fila, poi, io! Arrivo io, per l’Austria la quarta fila – non va bene – ma è un obiettivo realistico.

Il podio resta il nostro obiettivo, dopo lo scorso anno (gli exploit McLaren e Toro Rosso; ndr), il nostro livello è lì, servirà forse un po’ di fortuna ma siamo vicini”.

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