Settimane di riflessioni, discussioni, di decisioni da prendere. Una di queste, per niente facile, spetta a Fernando Alonso e la Renault, in trattativa per il 2021, un anno che potrebbe vedere nuovamente in F1 lo spagnolo con i francesi. Scelte da non prendere alla leggera, per entrambe le parti, in un mercato piloti che per l'anno prossimo vede ancora teoricamente senza contratto 12 titoli mondiali: i 6 di Lewis Hamilton, i 4 di Sebastian Vettel ed i 2 di Fernando Alonso. Per Lewis il rinnovo è una formalità, mentre per gli altri due, sulla carta anche avversari per un posto in Renault, è ancora tutto da vedere. Nel caso della Renault e di Fernando, quali sarebbero i vantaggi di un nuovo rapporto di lavoro, e quali gli svantaggi?

Alonso parla del suo futuro

I pro

Dal punto di vista della squadra, l'ingaggio di Fernando Alonso darebbe nuova linfa ad un team che sta paurosamente zoppicando. In pista (sebbene la Rs20 sia sembrata migliore del modello 2019, almeno nei test) ma anche nell'immagine: i risultati che non arrivano e l'addio di Daniel Ricciardo, che ha preferito prendere la via di Woking, hanno fatto perdere credibilità ad una casa che in questo momento si sta chiedendo che senso abbia restare in F1. Riflessioni profonde anche queste, ma di sicuro mettersi in caso Alonso darebbe un senso del tutto nuovo all'impegno nel Circus da parte dei francesi. Messa così, questi ultimi hanno al momento anche ben poco da perdere, motivo per cui l'opzione Alonso ha tutta una sua logica. Inoltre ad Enstone, non firmando con Alonso e magari nemmeno con Vettel, si ritroverebbero a dover scegliere il compagno di Esteban Ocon tra una lista di piloti non di grido, e con ben poche possibilità di scelta, dal momento che quasi tutti i team, per via di questo 2020 strano, stanno andando tutte nel verso della continuità.

Guanyu Zhou, terzo pilota cinese della squadra, è giovane e di lui in Renault sono contenti, ma tra un Alonso ed uno Zhou uno sponsor, giusto per parlare anche di faccende extra-sportive, non avrebbe sicuramente dubbi su chi investire, con il solo mercato cinese che potrebbe veramente essere contento della scelta di Zhou. Alonso porterebbe una metodologia di lavoro nuova, con un'esperienza arricchita dalle corse disputate in tutto il mondo, tra Indy, Le Mans e Dakar, esperienze che si aggiungono ai due titoli mondiali dello spagnolo. Alonso ha meno vantaggi da questa scelta, che comunque potrebbe avere un suo perché: le porte dei top team per Nando sono chiuse, e se vuole davvero rientrare in F1 la Renault è probabilmente la via migliore per farlo. In questi anni si è tolto degli sfizi in altre categorie, e dovesse vincere ad Indy quest'anno grosso modo non avrebbe più niente da chiedere. Alla Renault conosce il team, si ritroverebbe a casa e nessuno lo obbligherebbe a portare risultati immediati. Se a Fernando interessa semplicemente tornare a correre, senza pretese iridate, la Renault sarebbe sicuramente la miglior soluzione. Ma ha veramente voglia Fernando, a quasi 40 anni, di correre per il puro piacere di farlo, stile Kimi Raikkonen?

Vettel e Mercedes: pro e contro

I contro

E' proprio questo il punto. Nando è un combattente, in McLaren ha già passato stagioni senza la minima possibilità di combinare qualcosa di rilevante ed ha speso degli anni in cui facevano quasi più notizia i suoi team radio che i suoi risultati. Esperienza da non ripetere. Ed in questo, Fernando deve stare molto attento: c'è un 2020 tutto da correre (se si partirà), poi ci sarà un 2021 in cui la Renault potrebbe anche compiere passi avanti, ma niente che le possa permettere di offrire allo spagnolo una macchina vincente anche solo per qualche successo di tappa. Ad Enstone aspettano il 2022, anno delle rivoluzione regolamentare, ma anche in questo caso, prima di buttare un malloppo sui francesi uno scommettitore ci penserebbe due volte. Perché in prospettiva Mercedes, Red Bull e Ferrari restano comunque un passo avanti, senza contare gli investimenti promessi dalla Racing Point, futura Aston Martin, e dalla crescita della McLaren, che passerà anche ai motori Mercedes.

Ogni rivoluzione regolamentare porta con sé delle sorprese ed a priori nessuno può escludere una trovata stile Brawn Gp del 2009, ma detto questo la Renault non è esattamente quella che dia più garanzie. Tra i contro resta anche l'età di Fernando, che è un classe 1981: è ancora un grande, ma gli anni passano per tutti. Anche Schumi, dopo tre anni di stop e passate le 40 primavere, non era più lo stesso. Sempre con la carta di identità alla mano, la Renault con Nando si ritroverebbe a fare comunque un progetto a medio termine, perché nel giro di due o tre stagioni dovrebbe poi cambiare di nuovo. Per una squadra che ha già provato a ripartire tante volte (Hulkenberg, Sainz e Ricciardo sono stati tutti "progetti" terminati malamente senza colpa alcuna da parte dei piloti) senza successo, alla lunga potrebbe rivelarsi un boomerang. Per Alonso poi sarebbe addirittura il secondo ritorno in Renault, per la terza esperienza ad Enstone spezzettata negli anni: a qualcuno piace una minestra riscaldata due volte?

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