La quarantena pressoché mondiale ha colto di sorpresa molte persone, rimaste bloccate lontane da casa. Poi c'è chi ha scelto volontariamente di viaggiare il meno possibile e di non rientrare, ed è il caso di Pierre Gasly, rimasto per due mesi a Dubai. 

La Williams è in vendita!

I motivi della quarantena a Dubai


Dopo un lungo periodo nel Golfo Persico il francese dell'AlphaTauri è però rientrato a casa, cosa che aveva preferito non fare prima, come racconta lui stesso a Gulf News. Il francese ha scelto di fermarsi negli Emirati Arabi mentre rientrava dall'Australia, una decisione presa non solo per proteggere i genitori e gli affetti da un possibile contagio: "Ciò che mi ha fatto prendere la decisione di rimanere a Dubai è che avevo a disposizione strutture migliori lì che in Francia. Mi sono allenato duramente negli ultimi due mesi, la cosa positiva è che siamo stati veramente concentrati sull’allenamento dal momento in cui siamo arrivati a Dubai. Ci siamo allenati sei giorni alla settimana, tre giorni per il cardio e tre per palestra e forza. Abbiamo avuto molto tempo per lavorare e provare a migliorare la condizione fisica. Mi sentivo pronto per questa stagione, ora sono più in forma”. Il francese ha potuto anche spendere un paio di giorni su una pista di go kart, ed è stato uno dei pochi ad avere questo "lusso", a conferma che il periodo lontano da casa non è stato poi così duro: "Devo essere sincero, mi sono veramente goduto il tempo trascorso a Dubai negli ultimi due mesi, e probabilmente mi mancherà, ma tornerò sicuramente, perché è un posto che mi piace davvero".

Ecclestone: "Hamilton può vincere per altri 10 anni, a Vettel consiglio un anno sabbatico"

Un anno molto strano

Gasly, come tutti i colleghi, non ha mai avuto così tanto tempo libero a disposizione: "E' la prima volta che in vita mia aspetto così tanto tra una gara e l'altra. L'ultima è stata a dicembre ad Abu Dhabi ed ora ho bisogno della competizione, non vedo l'ora di tornare in macchina. In questo periodo dell'anno di solito viaggiamo ogni tre giorni, è tutto un andare all'aeroporto, toccare paesi diversi e di solito siamo molto stanchi mentre proviamo a recuperare". Il francese adesso riprenderà i ritmi di vita quotidiana, continuando ad allenarsi in Francia, fino a quando poi potrà tornare in Italia e vivere vicino alla squadra.

Gasly ed il Casco d'Oro 2019