Lo scenario è possibile, ne farebbe il GP numero 1.000 della Formula 1, riparando a una beffa matematica che nel calendario stilato dalla Formula 1 vede Monza essere il Gran Premio numero 999 della storia del campionato del mondo.

L'editoriale del direttore: Mugello, l'ipotesi che fa bene al cuore

Un Gran Premio del Mugello è tra le concrete possibilità a disposizione di F1 Group, è Ross Brawn ad annoverare il circuito della Ferrari tra le opzioni che la Formula 1 potrà percorrere qualora, dopo Monza, non dovesse essere possibile gareggiare a Singapore o a Baku, per dire due degli appuntamenti intorno ai quali c’è maggiore incertezza, per date nel primo caso, per possibilità di correre un evento aperto al pubblico – unica logica che giustificherebbe approntare il circuito cittadino – nel secondo.

Intervistato da RaceFans.net, Brawn ha commentato: “Il modello di queste gare europee dev’essere differente rispetto al modello utilizzato in passato, poiché sono gare senza pubblico. Ciò vuol dire che ci sono maggiori possibilità di andare in luoghi diversi. Mugello, Hockenheim, Imola, Jerez, ci sono stati vari posti che rappresentano delle possibilità e vi daremo uno sguardo”.

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A cambiare è l’intero quadro economico-organizzativo nel quale si trova la Formula 1 costretta a subire le limitazioni del coronavirus. Dall’ordinario di un promoter a pagare i diritti per ospitare un GP, con i proventi dei tagliandi fetta principale – dove non unica – riconosciuta allo stesso promoter, si è passati a una Formula 1 chiamata a contribuire alle spese vive dell’organizzazione che accompagna un Gran Premio.

Circuiti permanenti pronti un un amen

Tutte queste gare – prosegue Brawn – potrebbero essere corse con relativamente un breve preavviso perché quando non hai tifosi non ci sono vendite dei biglietti e tutte le complicazioni relative. E quando stai trattando con un circuito permanente, allora è chiaro come sia relativamente veloce attivarlo. È del tutto diversa la situazione quando devi realizzare un circuito (un riferimento nemmeno troppo celato a Baku e Singapore; ndr).

Quindi, penso vi sia un bel gruppo di gare europee piuttosto avvincenti che potrebbero essere utilizzate se dovessimo registrare una rinuncia”.