Sarà tra gli osservati speciali, pur navigando dietro, in lotta per il piazzamento. McLaren, quindi, Carlos Sainz. Da ferrarista eletto, un 2020 che si annuncia in battaglia con Renault, Racing Point, l’interrogativo AlphaTauri. Ne venne fuori un anno fa da migliore degli altri a fine stagione, obiettivo da centrare nuovamente, aspettando di capire, nel primo week end di Zeltweg, quali siano gli equilibri a metà gruppo.

“La preparazione in vista dell’Austria è stata un bilanciare la costruzione di sufficienti pezzi per affrontare un intenso periodo di gare e aggiornare e sviluppare la macchina. Stiamo lavorando sodo per continuare a migliorare la monoposto in ogni modo possibile. Abbiamo speso anche del tempo ad abituarci alle nuove procedure operative che ci consentiranno di correre in sicurezza, ringraziamo Formula 1, FIA e autorità locali per il loro lavoro”, commenta Andreas Seidl.

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“Due gare in Austria rappresentano una nuova sfida interessante, lo scorso anno siamo stati competitivi ma, con l’incertezza dettata dall’avvio ritardato della stagione, dovremo operare al 100% per massimizzare le prestazioni in entrambe le gare”.

Concentrazione assoluta sul presente

A sentire Daniel Ricciardo sarà una questione di sfumature, differenze nell’ordine del decimo di secondo potranno portare davanti ora una McLaren, ora una Renault o Racing Point. Dai test invernali restano le ultime impressioni del progetto 2020, Carlos Sainz e Lando Norris sono tra i pochi a non aver ripreso il volante di una Formula 1 a ridosso della partenza del campionato, solo di una Formula 3. Poco male, saranno le libere a risvegliare gli istinti innati.

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“La MCL35 è sembrata essere davvero buona durante i test invernali, un positivo prosieguo della macchina che avevamo lo scorso anno, sono emozionato di poter finalmente correre questa stagione. Ora che torniamo a gareggiare sono totalmente concentrato sul 2020.

Avendo meno gare in calendario e con la forte competizione che ci aspettiamo dai nostri diretti rivali, non possiamo permetterci di perdere la concentrazione. In realtà non sappiamo nemmeno quante gare andremo a disputare, è uno scenario senza precedenti, perciò ogni punto che riusciremo a fare sarà cruciale.

Lo scorso anno in Austria abbiamo fatto bene, battagliando per un arrivo a punti in recupero dal fondo della griglia per una penalità. Sappiamo come ci siano molte opportunità di sorpasso, è difficile comunque prevedere con certezza le nostre prestazioni visto il tempo lontano dalla pista”.

Gara 2 di riparazione

Lo scenario inedito per la Formula 1, di doppi appuntamenti sullo stesso circuito, dovrebbe portare teoricamente a una “gara-2” perfetta, come indica Lando Norris: “Sarà una sfida interessante e anche una grande occasione di analizzare come la prima gara avrebbe potuto svilupparsi diversamente, correggendo la strategia per la seconda. Mi aspetto che tutta la griglia sia un po’ arrugginita nelle libere 1, sono convinto però ritroveremo il ritmo quando andremo in qualifica”.

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