E' una Formula 1 che riparte col botto, con un Gran Premio d'Austria appassionante fino all'ultimo metro. In una corsa ad eliminazione, Valtteri Bottas vince con merito, ma le sorprese non sono mancate: grande gara in rimonta da parte di Charles Leclerc che chiude 2° davanti ad un sorprendente Lando Norris, solo 4° Hamilton. Vettel è 10°, ko entrambe le Red Bull.

Piloti in ginocchio prima del via

Gara lineare in avvio

In griglia Bottas si ritrova al suo fianco in prima fila Verstappen e non Hamilton, penalizzato per non aver rispettato le bandiere gialle in qualifica e solo quinto al via. Allo spegnimento dei semafori Bottas mantiene la leadership della corsa davanti a Max, con quest'ultimo che deve guardarsi da un attacco di Norris. Lando però non riesce a tenere nei primi giri il passo di Albon ed Hamilton e viene passato da entrambi, con l'inglese della Mercedes che poi passa il connazionale della Red Bull per prendersi la terza posizione. Siamo all'11° giro invece quando la Rb16 di Verstappen si ammutolisce lasciando il via libera alle due Mercedes. Poco dopo fuori per problemi tecnici anche Ricciardo e Stroll.

La cronaca giro per giro


Prima safety car al 25° giro

Il primo scossone arriva al giro numero 25, con la safety car mandata in pista per un lungo di Magnussen in curva 4 (il danese si è ritrovato senza freni). Tutti ai box per mettere gomme dure, ad eccezione di Perez che sceglie le medie. Alla ripartenza, duello a tre tra Leclerc, Sainz e Vettel: il tedesco è troppo ottimista e si getta dentro in curva 3, lo spagnolo chiude ed il tedesco si gira, sprofondando a fondo gruppo. Le Mercedes davanti fanno l'andatura, ma al giro numero 51 Russell si pianta in mezzo alla pista: altra safety car e quasi tutti dentro a cambiare di nuovo le gomme, ad eccezione di Bottas ed Hamilton.

Che finale!

Dopo qualche giro dietro la vettura di sicurezza, neanche il tempo di ripartire e Kimi perde l'anteriore destra, motivo per cui la corsa viene di nuovo neutralizzata. Quando si riparte, la classifica dice Bottas, Hamilton, Albon (bravo a passare Perez un attimo prima che venga richiamata per la terza volta la safety car), Perez, Norris, Leclerc, Gasly, Sainz, Ocon e Kvyat, questi i primi dieci. Albon prova a sfruttare la gomma rossa nuova ed in curva 4 va all'attacco all'esterno di Hamilton: i due si toccano e la Red Bull ha la peggio, finendo nella ghiaia. A quel punto sale in cattedra Leclerc, che passa prima Norris all'esterno di curva 4 e quindi Perez con una staccata capolavoro in curva 3, mettendosi alla caccia del duo Mercedes: nel frattempo arriva una penalità di 5 secondi ad Hamilton, che così si ritrova giù dal podio, perché dopo essersi egregiamente difeso da Sainz Norris spara un giro veloce nel finale che gli consente di finire davanti al numero 44 per appena un decimo. A punti Sainz, 5°, seguito nell'ordine da Perez (5" di penalità anche per lui per eccesso di velocità in corsia box), Gasly, Ocon, Giovinazzi e Vettel.

Primi indizi di una stagione partita alla grande

Una corsa che si è ravvivata negli ultimi giri regalandoci un finale da brivido, con una Mercedes alle prese con qualche problema di temperature interne ed un Leclerc bravo a sfruttare gli episodi a suo vantaggio per portare a casa un 2° posto incredibile viste le premesse.

Gran soddisfazione anche per Norris, terzo al via e terzo all'arrivo. Purtroppo altra domenica no per Vettel, incappato in un nuovo errore, ma la grande sconfitta è la Red Bull: entrambe le vetture sono finite ko, perché anche Albon nel finale è stato costretto a parcheggiare.