DAS e RP20, alla vigilia del mondiale, già lo scorso marzo, erano temi caldi. Potenzialmente oggetto di proteste ufficiali. E al secondo Gran Premio stagionale è stata Renault ad attivare la contestazione contro Racing Point, rea di violare le norme del regolamento sportivo circa la proprietà intellettuale dei condotti d’aria del sistema frenante. È il punto strettamente oggetto della protesta, sulla quale si dovrà pronunciare il Dipartimento tecnico della FIA e i commissari del Gran Premio d’Austria.

Con una lotta a metà schieramento tanto serrata e avvincente, dalle differenze cronometriche ridotte, il malumore sul copia-incolla fatto da Racing Point - a ricalcare le soluzioni progettuali della Mercedes W10 - è diffuso. Renault si è esposta in Austria, secondo episodio che la vede contrapposta su temi di violazione del regolamento a Racing Point, dopo la protesta avanzata dalla squadra diretta da Szafnauer lo scorso anno a Suzuka (con squalifica delle Renault legata al contestato sistema di gestione della ripartizione della frenata).

L'attacco a Renault

In attesa che venga fissata una data da rappresentante del Dipartimento tecnico FIA per discutere del ricorso depositato a Spielberg, Racing Point replica con toni decisi alle contestazioni Renault. I vertici della scuderia, lo scorso inverno, giustificavano la similitudine della RP20 con la W10 rimettendola a una copia del miglior progetto in griglia. Il punto è se vi sia stato o meno travaso di documenti tecnici, a guidare l’opera di copia.

“Racing Point è estremamente delusa di vedere i suoi risultati nel GP di Stiria messi in dubbio da quella che considera una protesta mal concepita e poco informata. Qualsiasi ipotesi di condotta errata è fermamente respinta e il team adotterà tutti i passaggi necessari per garantire la corretta applicazione dei regolamenti ai fatti”, si legge in una nota diramata dalla squadra.

Racing Point forte della collaborazione con la FIA

E un passaggio inedito emerge in merito al confronto tra Racing Point e la Federazione, lo scorso inverno. Un profilo diverso dalle certezze di legalità del DAS Mercedes quando se ne metteva in dubbio il rispetto del regolamento.

“Prima dell’inizio della stagione, il team ha cooperato totalmente con la FIA e ha risposto in modo adeguato a tutte le domande relative all’origine del progetto della RP20. Il team è fiducioso che la protesta verrà rigettata una volta che avrà illustrato la propria replica”.

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