Si dice che “Del senno di poi sono piene le fosse”. Già, perché “con il senno di poi”, in Red Bull non avrebbero richiamato per l’ultimo pit stop Verstappen e l’esito della gara dell’olandese sarebbe stato molto diverso.

La RB16 #33 era terza, dietro le due Mercedes. Max aveva condotto una gara in solitaria, ma di sostanza, reggendo l’urto del ritmo delle due W11, tenendosi sempre sui 10 secondi di distacco dalla coppia di testa.

A due giri dalla fine, il cataclisma. Bottas fora (cedimento dell’anteriore hard, forse ferita a morte dai detriti lasciati dall’Alfa di Raikkonen) e ai box decidono la chiamata, giusta in quel momento, per il cambio gomme, per evitare la stessa sorte e provare a portare a casa il punto del giro veloce.

Ma la sorte ha giocato un brutto scherzo a Verstappen, perché se da una parte gli ha regalato un secondo posto inaspettato, la foratura di Hamilton con l’olandese ai box ha il sapore della beffa, dell'occasione mancata.

Cosa ha detto Verstappen

“Siamo stati fortunati, ma anche un po’ sfortunati - Ha dichiarato Max - Le gomme non sembravano in grandi condizioni già a dieci giri dalla fine. Dopo la foratura di Bottas abbiamo deciso di cambiarle per provare il giro veloce, ma poi anche Lewis ha forato. Sono contatore secondo posto, un ottimo risultato per noi”.

Al di là degli eventi che hanno sconvolto il finale, le Mercedes hanno recitato il ruolo di protagoniste assolute, probabilmente è anche per questo che Verstappen prende con filosofia il risultato finale combinato dagli eventi.

“Ho chiesto al team di ricordarmi di bere - Ha concluso - È importante rimanere idratati con questo caldo. Per il resto ho fatto una gara in solitaria, ho solo cercato di gestire il più possibile il passo e le gomme”.