Surclassare il compagno di squadra, com’è accaduto con Gasly e come sta avvenendo con Albon, non basta. È la prima regola, certo, battere l’avversario di box. A Max Verstappen serve però altro, anzitutto una Red Bull competitiva che, al momento, il team non è stato in grado di affidargli per sfidare Hamilton. Spa e Monza diranno se le novità tecniche in previste sulla RB16 ridurranno il gap e se l’intervento della FIA a limitare lo strapotere delle W11 in qualifica avrà un qualche effetto tangibile nell’economia più ampia della gara. Tutto da verificare.

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Fosse rimasto Ricciardo...

Servirebbe anche un compagno di squadra in grado di spingerlo oltre, secondo Jenson Button. Un Ricciardo, ad esempio: “Sono rimasto enormemente sorpreso dalla sua mossa in Renault, avrei voluto vederlo negli ultimi due anni in Red Bull a spingere Max, l’avrebbero fatto a vicenda e sarebbe stata una bella lotta da seguire. So che è stato pagato molto dalla Renault ma lo era anche in Red Bull, non è stato un problema di soldi. Penso sia legato a non sentirsi trattato alla pari con il compagno di squadra e non sentirsi desiderato nel team, questa è stata la ragione credo del cambio”, commenta al podcast The Fast Lane.

“Per Max è dura, perché non ha un compagno di squadra molto competitivo, è là fuori da solo e probabilmente non riesce a migliorare molto perché il compagno di squadra non si trova dov’è lui in termini di velocità.

Quando il tuo compagno di squadra è lontano mezzo secondo, come normalmente accade, tendi a non ascoltare le modifiche d’assetto e il suo lavoro, fondamentalmente diventi una squadra con una macchina. È più dura”.

Supremazia assoluta

Lo è se la monoposto non vale la migliore dello schieramento. “Lui guarda alle Mercedes, Silverstone è stata fantastica, ha ottenuto un gran risultato ma a Barcellona si sentiva la frustrazione nella sua voce via radio, non poter sfidare le Mercedes perché non aveva la macchina a disposizione. Fa il meglio che può con il materiale che si ritrova.

Confrontandolo ai suoi compagni di squadra negli ultimi due anni, li ha semplicemente annichiliti. Da molto tempo non vedevo qualcosa del genere nelle corse, probabilmente dai tempi di Senna e Schumacher. Non penso che ci sia stato un pilota che abbia annichilito il proprio compagno di squadra come ha fatto lui.

Sta facendo un lavoro eccezionale, mi piacerebbe vederlo contro Lewis in una battaglia per il campionato. Quei due, al loro meglio, è quanto tutti noi vogliamo vedere. Se accadrà mai? Non lo so”.