La matematica dà ancora ragione a Helmut Marko e supporta il suo ottimismo. Dagli invernali propositi di titolo mondiale si è passati a una sveglia estiva Mercedes suonata a tutti, messi in fila e con il solo Max Verstappen a riuscire nell’impresa titanica di sporadico incursore al vertice.

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Basta per coltivare ambizioni di titolo? Servirebbe invertire la tendenza, mettere la RB16 davanti e con regolarità, di passo e prestazione. Il progetto s’è rivelato essere meno esaltante di quanto non lasciassero trasparire le impressioni dei test e le parole di un gennaio a ruote ferme che non conta nulla. Ancora sviluppi da introdurre per recuperare sul piano aerodinamico, la gestione delle gomme, fino a un motore con l’ultimo step da compiere in qualifica.

La gestione gomme e il Party Mode

Conferma l’obiettivo, intervistato da Speedweek, Helmut Marko: Verstappen può diventare campione: “Certo! Perché? Perché siamo rimasti al di sotto delle nostre possibilità in Spagna. Al venerdì eravamo lì con ottimi long run, all’altezza di Mercedes. In gara, però, entrambe le mescole hanno sofferto surriscaldamento al posteriore e abbiamo dovuto rallentare.

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In aggiunta, dal Belgio il ‘party mode’ sarà vietato dalla FIA e non avrà un impatto solo sulla qualifica ma anche sui sorpassi e i giri di uscita e ingresso al pit”. Scenario rinviato a Monza, sebbene dall’ambiente Mercedes abbiano ridimensionato le speranze della concorrenza: si perderanno decimi di vantaggio in qualifica, sì, ma a beneficiarne sarà il passo gara.

Ancora aggiornamenti a Spa

I 37 punti di margine di Hamilton su Verstappen fanno una gara intera e più di cuscinetto, la possibilità di un week end “no” e ritrovarsi ancora davanti a tutti. Dopo il pacchetto di novità introdotte in Ungheria, Marko anticipa altri aggiornamenti in arrivo: “Sì, possiamo essere ancora più vicini alla Mercedes da Spa. Pur avendo uno svantaggio sul telaio – è imprevedibile, i dati della galleria non si riflettono in quelli in pista –, stiamo lavorando sodo per risolverli. Introdurremo pezzi nuovi ancora in Belgio per migliorare la stabilità, non siamo ancora nemmeno a metà campionato e a un certo punto finirà la serie fortunata della Mercedes. Fortuna sotto forma di foratura a Silverstone e del passaggio su detriti di carbonio a Barcellona, evidenzia Marko.

Ridurre le distanze per giocarsela

Episodi che nell’economia di un campionato “normale” tendono a bilanciarsi, spera nel riequilibrio dopo aver già pagato dazio con le lacune di affidabilità in Austria e una Mercedes uscita indenne nonostante i problemi al cambio.

Davanti ci sono piste veloci, “in teoria saranno gare difficili per noi ma lo scorso anno andammo già bene in entrambe quanto a velocità”, dice un Marko che promuove Honda per la potenza in configurazione gara, non ancora all’altezza in qualifica. “L’obiettivo è essere più vicini possibile a Mercedes e sfidarli. Sappiamo di avere un problema di surriscaldamento delle gomme posteriori, però a Barcellona ci chiediamo perché Bottas non sia riuscito a passarci. Di certo non ha lasciato il secondo posto a Max”.

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