L’amarcord del GP del Belgio dello scorso anno sviluppa amarezza. Leclerc in trionfo a Spa, prima vittoria e in un week end che fu tragico per la morte di Anthoine Hubert.

L’amarezza sportiva è nel vedere una Ferrari SF1000 disarmata, per ragioni varie, dette e ripetute, a partire da una power unit imbrigliata, quando sembrava essere in costruzione altro, di ben più positivo sul piano tecnico, un'estate fa.

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Serve dare un segnale di ripresa, la direzione giusta imboccata nello sviluppo. Il terreno si presenta più che mai ostico e Charles Leclerc non può che esprimerlo a parole: “Non ci aspettiamo di correre un week end come fu lo scorso anno, questa stagione è molto più difficile per noi. Faremo del nostro meglio, è un circuito che amo. Dovremo cedere nel primo e terzo settore, speriamo di poter recuperare nel secondo”.

Il ricordo sempre vivo di Hubert

Il giovedì a Spa ha riportato i piloti in pista e con la mente all’incidente di Hubert. Ha riportato Gasly e Leclerc più di altri, per il rapporto con “Tonio”. “Lo scorso anno fu un sabato notte molto difficile, quando si seppe che era morto. Alla domenica Pierre Gasly mi disse: vinci per Anthoine. Fu molto difficile e lo sarà ancora in questo week end perché lo porti con te in testa.

Un ricordo che ho? Il mio primo campionato francese di kart, vinse Anthoine e io ero secondo prima di avere un incidente con Esteban (Ocon; ndr)”.