"Inutile dire che sia una situazione difficile. Non c’è dubbio: non siamo contenti, non posso esserlo. Così come nessuno del team lo è e nemmeno i nostri tifosi". Esordisce così il team manager della Ferrari Mattia Binotto al termine delle qualifiche del Gp del Belgio così catastrofiche che hanno visto Vettel e Leclerc eliminati in Q2.

Messo da parte questo come punto di partenza, poi si tratta di capire e di guardare avanti - ha detto Binotto commentando la 13esima e 14esima posizione dei suoi piloti -. Già ieri nelle libere abbiamo avuto tante difficoltà con la macchina: non siamo mai riusciti a far funzionare le gomme e i piloti non hanno mai avuto fiducia. Non si sentiva la SF1000 quindi è un weekend che è partito in salita.

Abbiamo cercato di cambiare in tutti modi la monoposto per oggi: dal set-up, al bilancio nel giro di uscita prima di lanciarci nel giro secco, ma non siamo arrivati nel punto che volevamo. Credo che ci siano delle spiegazioni necesssarie che vadano date. C’è qualcosa che ci sta sfuggendo questo weekend, ma mi aspetto che i nostri ingegneri e tecnici lo capiranno.

Gp Belgio qualifiche, Vettel: "La realtà è che la SF1000 può fare solo questo"

Qualcosa arrivando a Spa non ha funzionato

Guardando la griglia di partenza però non si puà far finta di nulla nel trovare la Ferrari solo in settima fila:  "Per questo siamo arrivati a 2 decimi dall'entrare in Q3. La situazione rispetto a ieri è migliorata, ma non abbastanza per stare davanti a quelli che oggi sono i nostri diretti rivali. Non ci sta sfuggendo tutto in generale, non è così. Non abbiamo capito qualcosa qui, a Spa e in questo weekend. La SF1000 è sempre la stessa delle gare scorse, come detto dai nostri avversari. A pari vetture per tutti c’è qualcosa che arrivando qua non ha funzionato. Ci si aspettava di essere più avanti di quanto invece non siamo.

Poi c’è anche  la questione della scelta di un carico aerodinamico un po' più elevato pensando anche alla gara che potrebbe essere bagnata, cercando di fare qualcosa di diverso rispetto a quanto hanno fatto gli altri team. Sì, è un po' penalizzante per la qualifica, lo si è visto nei rettilini, nel T1 e nel T3.

Credo che per noi ancora una volta è importante, oltre al disappunto e al dispiacere per i nostri tifosi, capire cosa è successo in questo weekend, iniziando da ieri. I piloti non avevano fiducia e oggi due decimi si trovavano in più di fiducia. E senza dubbio la giornata di ieri ha compromesso la situazione di oggi.

 

La gara è domani, mica oggi!

Come si esce da questo periodo per Binotto? "L'ho già detto, serve sempre pazienza. Stiamo costruendo per il futuro e siamo concentrati sullo sviluppo del 2021 e soprattutto del 2022. Abbiamo un obiettivo minimo per questo Mondiale che conosciamo, cercheremo di fare meglio ovviamente. Ci sono tante altre gare, le prossime due in Italia dove ci teniamo a fare il massimo.

La gara poi è domani e non molleremo un millimetro, avremmo un ritmo migliore come sempre rispetto alla qualifica. Credo che possiamo combattere, se troveremo un giusto bilanciamento la gara è ancora tutta da scrivere: i punti si assegnano domani".