A Monza, come un anno fa. Tutto uguale, perlomeno nella scelta di mescole operata dalla Pirelli: C2, C3 e C4 porteranno a una strategia di gara da sviluppare su un solo pit-stop, con la possibilità di alternare mescole differenti, già accaduto lo scorso anno a Leclerc, poi vincitore.

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Se il tema tecnico di un giro nel Tempo della velocità passa dall’esigenza di scaricare il più possibile le macchine per ridurre il drag e non penalizzare le velocità sul dritto, altri aspetti restano di cruciale importanza. Staccare forte, con gomme pronte (dopo il calo subito in rettilineo) e macchina stabile, è un fattore determinante come lo è riaccelerare in trazione senza pattinamenti. 

Pirelli alza le pressioni 

Sul fronte gomme, una differenza, piuttosto marcata rispetto al 2019, i team la avranno sulle pressioni minime di gonfiaggio, in particolare i valori dettati sulle gomme anteriori. Dai 23,5 psi si passa a ben 26 psi, superiori anche alle prescrizioni del gommista a Silvestone (a fronte di una gamma di mescole uno step più dura nel primo dei due GP). Aumenta di 0,5 psi, invece, la pressione minima fissata per le gomme posteriori, a 21,5 psi.

"Per la prima volta nella storia della Formula 1 ci sarà un back-to-back in Italia, con nomination diverse per le due gare a Monza e al Mugello. A differenza del tracciato toscano, al debutto assoluto in F1, per Monza i team dispongono già di moltissimi riferimenti e dati disponibili sulle mescole, le stesse utilizzate nel 2019.

Ciò nonostante, le monoposto sono ancora più veloci e prestazionali rispetto allo scorso anno, con l’incognita del meteo: in passato le temperature sono state elevate ma ha anche piovuto spesso.

Per questa gara sono possibili strategie a una o due soste, ma a differenza dello scorso anno i piloti hanno un’allocazione fissa di pneumatici che ha un effetto diretto sulle strategie influenzando la varietà di set a loro disposizione per la gara. Ad ogni modo questa allocazione è stata pensata per dare ai piloti la massima libertà di scelta delle mescole da portare in gara”, il commento di Mario Isola.

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