Il dopo-Monza è solitamente, per la Formula 1, il tempo di anticipare le prime bozze di calendario sull’anno successivo. Un esercizio che rischia di essere molto lontano da quella che sarà la realtà, vista l’incertezza dettata dalla pandemia.

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Liberty Media è riuscita nell’impresa di strutturare un calendario da 17 Gran Premi di stampo prettamente europeo, quel che sarà il 2021 è, al momento, un registrare rumours. Non mancano le date già scolpite nella pietra, perlomeno nei programmi, come il GP di Montecarlo.

Tre giorni a Barcellona 

I primi rumours arrivano dalla Germania e interessano i test invernali, che dalle due sessioni da tre giorni ciascuna programmate quest’anno dovrebbero andare verso un’unica sessione su tre giornate di prova, come riporta Auto Motor Und Sport. Barcellona resta il circuito di riferimento, per ragioni note, di centralità in Europa e costi ridotti da sostenere. Le voci di un’alternativa Bahrain tornano come già negli anni scorsi.

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Turchia lavora per restare in calendario

Quale scenario vivremo il prossimo marzo è impossibile prevederlo, così lanciarsi in ipotesi di calendario, che in una situazione ordinaria dovrebbe tornare alla “normalità” o quel che più si avvicina a essa. Chi non fa mistero di avere ambizioni di permanenza, dopo il ritorno che l’Istanbul Park farà in calendario il prossimo 15 novembre, sono i promoter del GP di Turchia. Il presidente di Intercity – a condurre le trattative con Liberty Media dopo il mandato del presidente turco Erdogan – ha commentato alla Reuters: “In realtà eravamo in trattativa per un contratto di lungo termine da firmare nel 2021, però è difficile per un paese essere introdotto in calendario senza che vi sia un altro in uscita.

La pandemia ha cambiato ciò. Una volta che saranno completate senza problemi le operazioni, entrambe le parti desiderano trasformare questo accordo in un contratto di lungo termine”, le parole di Vural Ak, che in merito alle condizioni del tracciato ha confermato una futura nuova ispezione della FIA e rassicurato sull’eventuale richiesta di riasfaltatura: “Rifare completamente l’asfalto, se volessimo, è un’operazione da 15 giorni e possiamo farlo”.

Tempi di posa dalla data del GP affatto indifferenti per la prestazione delle Formula 1, viste le note problematiche di scivolosità verificate in molti casi di piste oggetto di una riasfaltatura con i relativi trasudamenti di scarti del bitume.

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