Succede quello che non ti aspetti, quello che probabilmente nessuno si sarebbe aspettato. E viene fuori una di quelle gare che mancavano da un po', con risultati inattesi e totalmente imprevedibili.


Per Lewis sembra tutto ok, ma...

Prima parte di fara lineare, con Hamilton che gestisce la prima posizione al via mentre Bottas incoccia la peggior partenza della stagione: fantastici i piloti McLaren ad issarsi alle spalle di Hamilton, mentre Bottas si fa sorprendere anche da Perez e Ricciardo, scivolando in sesta posizione al termine del primo giro. Situazione idilliaca per il numero 44, che infatti inizia subito ad allungare, in una domenica che per lui sembra perfetta. Non lo è invece per la Ferrari, che perde Vettel dopo appena 6 giri: problemi ai freni per il tedesco, che dice subito addio alla sua ultima Monza vestito di rosso. La svolta però arriva al giro numero 19, con Magnussen fermo all'interno della Parabolica, in prossimità dell'ingresso ai box. Posizione pericolosa, safety car e pit-lane chiusa: non se ne accorgono Hamilton e Giovinazzi, che imboccano comunque la pit-lane, tutto questo appena prima che la corsa riparta, con una classifica totalmente stravista. Dura poco però, perché un Leclerc risalito al 6° posto (dietro a Hamilton, Stroll che non si era fermato, Gasly, fermatosi appena prima della safety car, Giovinazzi e Raikkonen) finisce dritto in Parabolica, distruggendo la sua Ferrari. Pilota ok e bandiera rossa.

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Grandi tutti in difficoltà

E mentre tutti i piloti sono in attesa del nuovo via, ecco la direzione gara: 10" di stop and go per Lewis ed Antonio. A quel punto, la corsa assume un aspetto totalmente imprevisto, con una classifica impensabile: Hamilton al comando ma con una penalità da scontare, quindi Stroll, Gasly, Raikkonen, Giovinazzi, Sainz, Norris, Bottas, Latifi, Ricciardo, Verstappen, Ocon, Kvya, Perez, Russell, Albon e Grosjean. Nuovo via quando mancano 25 giri alla fine, con tutti i piloti schierati in griglia di partenza: Hamilton tiene il comando, ma il vero colpo è quello di Gasly, che passa subito Stroll. Mossa fondamentale perché con Hamilton penalizzato, il francese dell'AlphaTauri è virtualmente in testa, e lo diventa in modo effettivo quando alla fine del primo giro dopo il secondo via. Gasly ne approfitta per allungare, mentre dietro di lui Raikkonen, momentaneamente 2°, viene passato dagli inseguitori, tra i quali spicca Sainz, velocissimo e deciso nella sua rimonta, così come Hamilton che dal fondo inizia a recuperare. Gp d'Italia che invece finisce di lì a poco per Verstappen, ko per un problema al motore.

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Gasly vs Sainz: che finale!

Quando Sainz si ritrova secondo, ci sono circa 4" a separarlo da Gasly: lo spagnolo inizia a spingere ed a recuperare a poco a poco il distacco, per arrivare in zona Drs proprio all'ultimo giro. Non basta però contro un super Gasly, che si difende bene per andare a tagliare il traguardo incredibilmente in prima posizione, davanti allo spagnolo ed a Stroll, sul podio ma con il rammarico di aver sbagliato la seconda partenza. Quarto posto per Norris, quindi Bottas (molto in ombra oggi), Ricciardo, Hamilton (bravo a recuperare fino alla settima posizione), Ocon, Kvyat e Perez.