Lo scorso luglio, alla vigilia di Silverstone, suggeriva una riorganizzazione dei ruoli e una campagna acquisti tra i migliori tecnici presenti sulla scena, da affiancare alle risorse che Maranello ha.

Dopo Monza, Luca Cordero di Montezemolo commenta eppure non affonda con la critica esplicita: “Per chi vuole bene alla Ferrari, e io gliene voglio molto, questo è il momento in cui è meglio tacere”, dichiara all’agenzia Ansa.

GP Italia, Wolff: 'Non abbiamo letto pagina 4'

Davanti c’è il Mugello, la gara di casa, la numero 1.000 della Formula 1 e un Gran Premio di Toscana inedito. Si è costretti a vivere di auspici, perlomeno il popolo ferrarista: sperare che dopo due Waterloo come Spa e Monza, al Mugello si possa correre dignitosamente nelle posizioni dentro i punti. Questo al momento è ciò a cui ambire.

Sondaggio: cosa serve alla Ferrari per tornare a vincere?

Speranza che è nelle parole di Montezemolo, “sperare, alla vigila del millesimo gran premio, che come è successo alcune volte in passato, la Ferrari sia in grado di fare affidamento alle sue capacità, per superare momenti difficili come questo".

Tracciatura meno critica

L’unico fattore nuovo al quale aggrapparsi, piuttosto, è la configurazione del circuito, curve da Barcellona o Silverstone, proposte in serie. Ecco, tanto basta per capire che si potrà far meglio rispetto alle ultime due esibizioni, ma certamente le lacune del progetto non svaniscono in 7 giorni.

GP Italia, Ferrari ritira il ricorso contro Racing Point

Sarà interessante capire, su un circuito inedito, quanto potrà contare il correre sulla pista di casa, con le configurazioni d’assetto che dovrebbero perlomeno avvantaggiare l’inizio di week end e indirizzarlo sulla giusta via dello sviluppo, rispetto a chi si presenterà con una base definita al simulatore (e spesso corretta quanto basta per procedere con il fine-tuning).