Decisive, per arrivare all’accordo, sono state le ultime settimane di trattative. Così Sebastian Vettel, a commentare il passaggio in Aston Martin nel 2021. La mossa appieda Sergio Perez, senza un piano B e con sedili liberi e contendibili rimasti in Haas e in Alfa Romeo, oltre a rumours che dalla Germania sono arrivati a segnalare colloqui tra Julian Jakobi, manager del pilota messicano, e Christian Horner. Marko, prontamente, ha puntualizzato: gestisce anche Buemi, il nostro terzo pilota, non si è parlato di Perez.

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Di Perez, invece, della scelta operata da Racing Point, delle tempistiche e da quanto si aspetta Aston Martin da Vettel, ha parlato Otmar Szafnauer.

“La decisione è stata presa due giorni fa, abbiamo parlato con Seb da un po’ di tempo a questa parte. Non è stato semplice, Sergio ci ha servito bene, è un gran corridore, un pilota veloce e due mani sicure in gara, che non commettono errori e portano a casa i punti”, spiega il team principal. Ecco, uno così, perché appiedarlo, quando ha, nelle stesse mani, un contratto di lungo termine?

Un indizio è sufficiente

Checo ha commentato dicendo di non aver saputo nulla della decisione del team di puntare su Vettel, scenario che Szafnauer ha precisato: “Aveva avuto indizi, abbiamo tenuto il suo manager informato del processo in atto per tutto il suo svolgimento. Era consapevole di quanto stava accadendo, ciò che non sapeva era perché la decisione sull’azione definitiva non era stata presa. Questo è quanto ha appreso mercoledì”, spiega a Sky Sports UK.

Decisione travagliata

Insomma, già col rumour in giro avrebbe dovuto immaginare l’esito, Perez. I tempi lunghi per giungere ad annunciare la decisione – ricordiamo che dello scenario Vettel-Aston Martin 2021 se ne parlò inizialmente nel week end del GP d’Austria – dovrebbero essere, secondo Szafnauer, una sorta di motivo di consolazione per Checo: “Non è stata una decisione netta ed è un complimento per Sergio il fatto che ci sia voluto così tanto per decidere se prendere un quattro volte campione del mondo con tutta l’esperienza che porta Sebastian.

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Con Aston Martin in arrivo, in definitiva penso sia la giusta decisione per avere l’esperienza che porta con sé Sebastian, l’esperienza di un top team, è dove vuol essere Aston Martin.

Studiare da campioni

Vettel porterà il team a un livello diverso e sono certo ci saranno migliaia di piccole cose dove potrà portarci a uno stadio successivo. Porterà con sé l’etica del lavoro di un campione del mondo ed è quel che tutti vogliamo imparare. Sarà un grande mentore per Lance, che è giovane e veloce. Ha 33 anni e non penso abbia dimenticato come si guida”.

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