Hamilton si porta a -1 dal record di Schumacher, mentre al Mugello, pista vera, succede di tutto. Poche gioie per la Ferrari e gli eroi di Monza, mentre è in arrivo un nuovo blocco agli sviluppi
Chiamatela la maledizione di Monza. Il mondo ribaltato ad appena sette giorni di distanza, con il podio brianzolo che non ha portato fortuna ai vari Gasly, Sainz e Stroll. Tutti e tre finiti fuori in una domenica per loro molto più amara rispetto a quella prima. Tutti e tre molto sfortunati, finiti fuori per colpe non proprie: Gasly è rimasto invischiato nell'autoscontro del primo giro in prossimità della Materassi, Sainz, dopo essersi girato proprio in curva 4, è ripartito dal fondo solo per ritrovarsi senza possibilità di reazione al centro dell'ingorgo sul rettilineo principale, quello che ha provocato la prima delle due bandiere rosse di giornata. Stroll invece, bravissimo per tutta la domenica, ha salutato la compagnia per via di un problema alla posteriore sinistra, che lo ha fatto stampare sulle protezioni all'Arrabbiata 1. “Merito” suo la seconda bandiera rossa di giornata, prologo della terza partenza della corsa. Ed anche su quello, ci sarebbe da ragionare: è giusto? Per lo show sicuramente, per i meriti sportivi un po' meno.