Per la prima volta un paese ospiterà tre gare in un anno e questo onore toccherà all'Italia, che dopo aver ospitato la F1 a Monza ed al Mugello è pronta adesso a dare il bentornato ad Imola, nel fine settimana dell'1 e 2 novembre: sarà un week-end compattato in soli due giorni, con ripercussioni, secondo Mattia Binotto, sulle prestazioni delle vetture.

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C'è sempre differenza tra tracciato e simulatore

Secondo Binotto, in sostanza, un minor tempo a disposizione da spendere in pista si ripercuoterà nelle prestazioni, offrendo magari dei distacchi non reali. Il team principal della Ferrari ha spiegato: "Se guardiamo al venerdì mattina del Mugello, ad esempio, c'erano dei grandi distacchi tra piloti e squadre. Se dunque pensiamo a quando andremo ad Imola, credo che i piloti andranno in qualifica meno preparati. Penso che ognuno abbia provato al simulatore per prepararsi al Mugello imparando la pista al simulatore, ma quando poi vai sul circuito vero c'è sempre un po' di differenza. Sotto questo punto di vista Imola sarà molto interessante". 

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