Tradisce una sorpresa vera, quando gli chiedono cosa ne pensi dell'arrivo di Stefano Domenicali a capo della Formula 1, in sostituzione di Chase Carey, Sebastian Vettel. Aspettando l'ufficialità, senza che nel mentre siano arrivate smentite dalle parti, Seb commenta lo scenario futuro, nel giovedì di Sochi: “Non posso dire nulla allora, no? Conosce lo sport, è stato coinvolto a lungo ha fatto parte ella Ferrari per molto tempo, è più che in grado di svolgere quel tipo di lavoro. Il tempo dirà, sarebbe bello vederlo tornare".

Facile parlare

Una Formula 1 oggi molto diversa da quella racconta da Bernie Ecclestone, in tanti aspetti migliore per come ha sfruttato un potenziale inespresso sulle nuove piattaforme, sebbene resti ancora molto da fare. Le spinte al cambiamento, prospettato radicale nelle prime visioni sul 2022, ha visto Liberty Media costretta a mediare con i team, portando comunque a un'importante rivoluzione aerodinamica. 

Cosa vorrebbe Vettel dalla nuova governance in arrivo? "E’ difficile commentare, io ho un’opinione ma ce ne sono tante in giro. Non mi piacerebbe dire cosa penso, come posso vedere tutto il quadro, non posso, non so in cosa consista quel lavoro.

È facile dire: questo può essere migliorato, quest’altro; però non conosci cos’altro serve. Penso spetti alle persone che gestiranno lo show in futuro, decidere cosa sia meglio e, ovviamente, il lavoro della proprietà è di mettere un uomo a capo e far sì che accadano cose positive".

Fondamentali qualifiche migliori

Un occhio ancora al Mugello, a un risultato per la Ferrari da dimenticare, tanto più quando celebri 1.000 GP in Formula 1. E uno sguardo a Sochi, GP di Russia e una seconda metà di stagione dalla quale, Sebastian Vettel, spera di trovare altro. Gli aggiornamenti in arrivo sulla SF1000 proveranno a correggere la traiettoria, fuori rotta per la competitività, e introdurre un 2021 che sia di minor sofferenza per i tifosi. 

Fondamentale, nell'immediato, trovare prestazione in qualifica, "mi piacerebbe essere in un miglior ritmo con la macchina e poter estrarre di più al sabato, domenica va bene ma è in gran parte compromesso dal fatto di essere a metà del gruppo, è difficile poter correre bene da lì. Spero vada meglio questo week end".

Al prossimo anno, al verde Aston Martin, Seb assicura di non pensarci ancora: “Prima di tutto dobbiamo finire questa stagione, le ultime gare sono state intense e spero di potermi godere maggiormente le prossime”.

Sperare in migliori fortune a Sochi di quanto non sia stato al Mugello sembra azzardato e al GP di Toscana guarda ancora Vettel per la delusione di non aver celebrato l’anniversario Ferrari come avrebbe meritato: “Vuoi sempre ottenere un buon risultato, soprattutto in un week end di celebrazioni. Vuoi un risultato che sia all’altezza di tale anniversario, alla fine non è stato così.

Per i piloti il Mugello è stato bello, non so se sia realistico un ritorno. Non è qualcosa che discutiamo tra noi piloti, ci piacerebbe vedere anche altre piste in calendario ma non spetta a noi decidere”.

Le discussioni in GPDA sul Mugello

Si è discusso, invece, all’interno della GPDA di quanto accaduto alla ripartenza dopo la Safety Car, la necessità di migliorare le procedure per evitare il ripetersi di incidenti simili, con l’associazione dei piloti a scrivere al direttore di corsa, Michael Masi. Vettel che non si pronuncia sulle tempistiche dello spegnimento delle luci da parte della SC: "Non lo so, non ero minimamente vicino alla Safety Car per vederle. Di sicuro Antonio (Giovinazzi; ndr) non ha avuto colpe, è stato vittima di quel che si è trovato davanti".

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Scettico, poi, sulle ripartenze da fermo: "Non ricordo di aver mai fatto così tante partenze in un giorno, di solito è una. Devo dire che non sono un grande fan di questa regola, perché se sei sul lato giusto della pista è un enorme vantaggio, se invece ti trovi sul lato sporco - e lo avevamo già sperimentato a Monza - ci sono molti marbles di gomma in pista dopo pochi giri di gara. Non è giusto per me. Penso che dovremmo concentrarci sulla progettazione di macchine che siano in grado di sorpassare e non nel creare una lotteria".

Hamilton riscriverà tutti i record

L’attualità del GP di Russia inevitabilmente tocca il punto di un Lewis Hamilton in corsa per eguagliare il record di vittorie di Michael Schumacher, un inseguimento ai primati che, ancora, Lewis non ha riscritto sul quale Seb dice: “Si avvicina sempre più ai record di Schumacher, è solo una questione di tempo prima che vengano battuti tutti. Mi dispiace perché ero un tifoso di Michael, pensavo in passato fossero irraggiungibili, ma sono contento per Lewis, lo merita e supererà le 100 vittorie perché sono certo resterà in F1 il prossimo anno”.

Che belle le gare di contorno

Delle competenze storiche di Vettel e della passione per il motorsport del passato è noto. Tra due settimane la Formula 1 tornerà al Nurburgring e tra i tanti ricordi che affiorano c’è anche l’esaltante gara del 1984, sulle Mercedes 190 di serie, a “inaugurare” il moderno circuito sede di gara dal 1985 al posto del Nordschleife.

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Immaginare gli attuali piloti impegnati in serie di contorno, nel week end di gara - simile a quanto avveniva negli anni Settanta-Ottanta con le BMW M1 Procar -, non dispiacerebbe a Seb: “Sarebbe bello, ma non so se possiamo guidare macchine da turismo insieme, corriamo così tante gare di F1 che sarebbe più divertente se facessimo anche altre.

In passato c’erano piloti di Formula 1 che che saltavano su altre macchine nel week end. Sarebbe bello se potessimo correre categorie diverse durante il campionato, capisco però che diminuirebbe il focus sulla F1”.