La doppietta Monza e Mugello non ha portato fortuna a Max Verstappen. Due GP, due ritiri consecutivi, causati dal motore Honda, che però non hanno intaccato troppo il morale dell’olandese. La settimana di pausa ha permesso al pilota di ricaricare le batterie e alla squadra di lavorare per correggere gli errori. “E’ stato frustrante - ha dichiarato Max durante la conferenza stampa dedicata ai piloti - ma una settimana lontano dalle gare mi ha permesso di non pensare alle cose negative. Ci siamo ritirati per 3 volte nelle ultime 9 gare, ora è importate lavorare per capire dove lavorare per non cadere di nuovo negli stessi problemi. Dal team mi hanno assicurato che è stata trovata la causa di tutto, ora vediamo in gara come va”.

Paragoni pesanti

Il GP di Russia è anche la gara di Hamilton. L’inglese potrebbe vincere il suo 91° gran premio ed eguagliare così il record di Michael Schumacher, raggiungendo un risultato incredibile che di diritto lo elegge come il migliore della sua generazione. Ma che lo rende anche un termine di paragone scomodo per tutti gli altri: non è facile scendere in pista sapendo di avere poche possibilità di successo.

In questi giorni, Eddie Jordan, ha lanciato una provocazione, invitando Hamilton a non rinnovare con Mercedes e andare in Red Bull a sfidare Max ad armi pari, per dimostrare veramente chi sia il più forte.

Argomento che non appassiona più di tanto l’olandese: “L’unica cosa che mi interessa è vincere il campionato ed è la stessa cosa che interessa a lui. Tra l’altro, perché dovrebbe farlo? Ha lavorato per essere essere nel miglior team e al momento è nelle migliori condizioni per vincere il campionato, ma vediamo cosa succederà”.

Gara difficile

La voglia di riscatto c’è, ma Sochi non è proprio una pista adatta alla Red Bull. Lunghi rettilinei e curve lente a 90° non sono le condizioni che esaltano la monoposto di Newey: “Non sarà un weekend facile per noi - ha concluso Verstappen - Qui non siamo mai stati competitivi e non mi aspetto miracoli. Non ci sono le condizioni per noi per fare la differenza, quindi quelli che, di solito, sono alle nostre spalle saranno più vicini. Vediamo che gara sarà, l’obiettivo, come sempre, è andare sul podio”.