Nonostante una Racing Point nella specifica meno evoluta, RP20 con la vecchia configurazione aerodinamica che dovrebbe pagare tra i 2 e 3 decimi alla macchina portata in pista da Stroll – fuori dai giochi per l'incidente di gara con Leclerc –, Sergio Perez incornicia un week end solidissimo in Russia.

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Seconda fila in qualifica e posizione confermata in gara, punti pesanti per la lotta in chiave terzo posto nel Costruttori.

2021 direzione Haas

Sul futuro si continua a registrare rumours, come quelli che vorrebbero un accordo preliminare con Haas, in attesa dell’ufficialità. Altri, ancora, suggeriscono di seguire l’evolversi delle scelte in casa Red Bull sulla conferma di Albon – dove peraltro un eventuale sostituto del thailandese sarebbe Gasly, posto che Marko e Horner decidessero per la bocciatura di Alex, senza contare i rapporti con l’azionista thailandese –. 

Perez che a Sochi, in chiave mercato, ha commentato: “Non è stato firmato ancora nulla, però ci sono dei passi in avanti. Vedremo come andranno le cose, né io né le squadre abbiamo fretta, aspettiamo quindi un po’”.

Via da dimenticare

Dal GP di Russia era impossibile chiedere di più, viste le macchine finite davanti. Una gara corsa recuperando una partenza negativa e con un bel sorpasso su Ricciardo quale “timbro” sul piazzamento. “Sì, sono contento. Dopo il via ero così arrabbiato e deluso, perché non appena ho lasciato la frizione la partenza è stata davvero cattiva.

Sono contento che le cose siano andate meglio e credo che la gestione delle gomme nel primo stint sia stato il momento chiave della nostra gara. Vedevo le Renault scivolare un po’ più di me, sono stato paziente abbastanza da assicurarmi di prenderli.

Spero adesso al Nurburgring di avere l’aggiornamento poi potremo mostrare ancor di più”.

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