Dopo Sochi, ricordare il Mugello sembra uno scenario da automobilismo eroico, d'altri tempi, tanta è la contrapposizione tra le due tracciature e gli opposti pareri dei piloti. C’è una curva, più di altre, che dell’impianto ricavato intorno al Villaggio olimpico non va giù ai piloti. Per com’è disegnata la piega e com’è interpretata la via di fuga, costata cara a Carlos Sainz, in un errore che l’ha spedito a muro nel tentativo di perdere il minor tempo possibile nel passare dal varco dettato dalla direzione gara in caso di “lungo”.

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Curva 2, così, tra dissuasori interni al punto di corda, altri subito oltre il cordolo in uscita, fino alla segnaletica per il rientro in pista, quasi sembra uno spazio da “lavori in corso” di una qualsiasi corsia autostradale.

Ghiaia? Niet

Interventi alla tracciatura, in passato, sono stati richiesti dalla Formula 1 al promoter del GP di Russia, Rosgonki a escludere l’utilizzo della ghiaia in alcune vie di fuga, un dettaglio che avrebbe altro potere deterrente e porterebbe altra condotta rispetto allo spazio di fuga asfaltato attuale. Probabilmente limiterebbe ancora di più i tentativi di sorpasso, stante l'attuale disegno della curva.

Ispirazione Bahrain 

Per George Russell, andrebbe modificata la piega in sé,è una delle peggiori curve in calendario, poi ha una progettazione terribile per gareggiare. In realtà ho già suggerito la cosa in una riunione piloti a inizio stagione, c’è lo spazio per disegnare una curva in stile Bahrain curva 1 e curva 2, quasi un tornante che si attorciglia, permetterebbe ai piloti di affondare l’attacco, avere gare migliori ed evitare che la gente tagli. Quando vai in una curva a 90 gradi che in realtà chiude su se stessa, in 3 o 4 macchine fianco a fianco è chiaro che le macchine vengono portate fuori”, le parole riportate da motorsport.com.

Posizione critica espressa anche da Ricciardo, alcuni di noi credo abbiano commentato in modo acceso. Potrebbero fare in generale qualcosa migliore, forse con una curva differente, meno punti di corda cosi brevi. Hanno abbastanza spazio nel quale intervenire”.

Sainz: curva disegnata male

Un errore al primo giro è costato la gara a Carlos Sainz, nel tentativo di uscire dalla via di fuga seguendo la linea obbligata, con lo slalom e la linea vicina al muro. Sorte diversa per lo spagnolo da un Verstappen che ha sfruttato un angolo più favorevole nell’approcciare la “corsia” di rientro.

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“Stavo per prendere la corda in curva 2 e ho dovuto aprire il volante perché pensavo di aver qualcuno all’interno e avrei potuto saltare sui cordoli. A quel punto dovevo superare la chicane però avevo chiaramente troppa velocità, l’angolo era davvero stretto per passare intorno al paletto e ho valutato male la velocità di ingresso. La pista era molto sporca e ho sbattuto piuttosto pesantemente contro il muro”, spiega Sainz.

Quella curva non è disegnata molto bene, costringe i piloti a fare traiettorie molto strane e porta a episodi strani come i 5” di penalità che vengono dati se non superi quella chicane vicina al muro. È così e oggi ho sbagliato”.

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