Il retroscena del GP di Sochi è quello che nessuno mai avrebbe voluto si avverasse. E a svelarlo è Helmut Marko, consulente sportivo della Red Bull: "La fidanzata di un nostro pilota è stata infettata, mentre lui non è stato contagiato. C’era una vita fantastica lì in Russia, fan di buon umore, bel tempo, bella atmosfera in città, ma fuori dal paddock c’erano pochissime persone che camminavano indossando mascherine: non può continuare così con queste misure relatiavemente restrittive. Un altro pilota è andato a una festa in cui erano presenti tre persone col covid, e anche lui poi fortunatamente è risultato negativo".

Il turbo ibrido è il male assoluto

C'è qualche scuderia che nasconde qualcosa?

Non fa nomi per ora Marko, nelle parole rilasciate al sito SpeedWeek, ma lancia solo una bomba che fa esplodere tutto il Circus. Di chi parla l'ex pilota austriaco? Dei piloti Red Bull e quindi Verstappen e Albon? Oppure dell'Alpha Tauri e di Gasly e Kvyatt? O ancora di uno dei ragazzi dell'Accademy? 

Curioso come sia stato proprio lui prima dell'inizio del Mondiale 2020 a proporre, chiaramente in modo provocatorio, di creare una sorta di "campo Covid" per tutti i piloti Red Bull così da farli infettare lievemente per poi guarire e sviluppare gli anticorpi giusto in tempo per poter correre la stagione motoristica.

Un grande cambiamento di opinione visto che adesso lamenta una mancata attenzione e dei giusti protocolli Fia per la sicurezza sanitaria di tutta la Formula 1. Attualmente l'unico pilota contagiato e guarito resta Checo Perez, rimpiazzato per un periodo da Hulckenberg e poi reintegrato in Racing Point una volta negativo al doppio tampone. La domanda viene spontanea: c'è qualche team quindi che a tre giorni dal Gp dell'Eifel nasconde qualcosa?