Sono più le ragioni valide per riprovarci che non i motivi del passato a giocare contro, nella ricerca di un accordo di fornitura di power unit tra Red Bull e Renault in chiave 2022. Nonostante come sia finita l’ultima volta, tra le polemiche e le invettive di Marko all’indirizzo del motorista per le prestazioni insufficienti a garantire un motore da mondiale.

Daniel Ricciardo, dopo aver salutato Red Bull saluterà Renault per avventurarsi nel capitolo McLaren-Mercedes, carico di potenziale e garanzie tecniche proprio sulla power unit. Della famosa “convergenza” delle prestazioni si racconta sempre come le differenze siano ormai minime, tra Mercedes, Renault e Honda, aspettando il ritorno al vertice della Ferrari, plafonata dalle vicende regolamentari sull’unità 2019. Differenze di prestazione che, comunque, esistono e vedono ancora Mercedes rappresentare il riferimento in questo campionato.

Il tempo cura ogni cosa

Sulla possibilità di un ritorno alla collaborazione tra Red Bull e Renault, Ricciardo commenta: “Potrebbero. Ovviamente non spetta a me decidere come andrà, però credo potrebbero tornare insieme. Ci sono... chiamiamole emozioni, poi ci sono gli affari e c’è il tempo. Il tempo è chiaro come curi molte cose e, sebbene alcuni anni fa – o quand’è stato – non siano andati d’accordo non credo resterà necessariamente così per sempre.

Quindi, se le cose finiranno così in futuro, penso potranno tornare a lavorare su buone condizioni. Non ho mai vissuto quando ero in Red Bull una situazione che fosse irreparabile, perciò non sono preoccupato, penso andranno d’accordo”, commenta dal Nurburgring.

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Rispetto al passato sarà diversa la prospettiva Renault sul team ufficiale. Da una fase di avvio e riorganizzazione si passa, dal 2021, a un marchio Alpine che punta deciso a vincere a partire dal 2022, approfittando dell’azzeramento regolamentare. E Abiteboul ha chiarito come all’eventuale team cliente – scenario che porterebbe a motorizzare anche AlphaTauri – andrebbe il materiale pensato sulle specifiche esigenze del team ufficiale, per progetto e sviluppi da introdurre.

Red Bull comunque un passato vincente con Renault

Quanto al potenziale tecnico, Ricciardo ricorda della passata fornitura Renault (Tag-Heuer) come, “a essere sinceri, quando si è concluso il rapporto tra Red Bull e Renault, Red Bull vinceva le gare con un motore Renault, alla fine se realizzeranno una buona macchina avranno il supporto e una possibilità di vincere i campionati.

A meno che non mi stia dimenticando qualcosa relativa ai regolamenti, sul 2022 non ho pensato ancora in un’ottica così lontana, però guardando alla storia e al passato, alla mia esperienza in Red Bull, non intravedo nulla di cui dovrebbero essere preoccupati”.

Sulla Nordschleife con la Fiat Punto

Dal Nurburgring, Daniel ha parlato anche dell’icona, della Nordschleife. Ovviamente, vissuta un po’ come i tanti appassionati che sfidano i 22 km dell’Anello Nord. E l’esperienza, nel 2008, resta nei ricordi: “Ho guidato con la mia macchina di allora, era una Fiat Punto e, che ci crediate o no, sono comunque finito fuori pista.

C’era una parte del circuito, una sinistra in salita un po’ cieca, che stringeva al centro (sembrerebbe Adenauer Forst; ndr). Non ero preparato, la macchina ha sottosterzato, sono finito sul cordolo e sull’erba

Proveremo a girare ancora in pista oggi pomeriggio, credo Renault sia riuscita a prenotare la pista per un po’ e tornerò a girare, stavolta un po’ più piano. Non vedo l’ora perché è una pista incredibile, è stretta, vecchia scuola, hai tipologie differenti di asfalto, rattoppi e poi il Caroussel è iconico”.

Prove libere 1