Si invita alla festa ancora una volta, tirando fuori dalla Red Bull tutto il potenziale – e anche di più – della RB16. Riesce solo a Max Verstappen, che dal Nurburgring riparte con la fiducia negli aggiornamenti portati in pista ma anche la consapevolezza come sulla prestazione pura sia ancora off-limits sperare nel successo con due Mercedes in pista.

“Potrei subire la frustrazione a ogni week end perché ho bisogno della fortuna dalla mia per vincere, però ho accettato la situazione e provo a estrarre il massimo. Se riesco a dare il massimo di me stesso sono felice e riesco a godermela”, racconta a Ziggo Sport.

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Non puoi imputargli nulla a Max, quest’anno. Semmai è ancora Red Bull a mancare con un progetto di vertice. In crescita, sì, ma un campionato lo giochi dalla prima all’ultima gara e, tra ritiri causati da poca affidabilità e una monoposto che ha richiesto del tempo prima di trovare un bilanciamento adeguato nelle reazioni del posteriore, nel mondiale siamo a -83 punti da Hamilton.

Podio e giro veloce al Nurburgring, sul quale Max aggiunge: “Ho visto il giro veloce di Lewis sui maxischermi, sapevo qual era il riferimento. Il muretto non l’ha chiesto ma ho pensato di doverci provare e non credevo avrebbe funzionato: è una soddisfazione in più averlo preso”.

Avvicinamento tardivo?

Prossima fermata, l’inedita Portimao, dove Max ha già girato in passato e avrà un piccolo extra di preparazione su un circuito inedito, da affrontare con una macchina percepita in crescita: “Gli aggiornamenti funzionano bene, ci stiamo avvicinando a Mercedes che però continua anche a progredire, perciò non ci resta che continuare a lavorare”.

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Il calendario dà un po’ di respiro, tra Sochi, il Nurburgring e Portimao, scandite nei tradizionali 14 giorni tra un GP e l’altro: “Proverò a tenermi in forma, nel mezzo proverò a godermi un po’ di tempo libero prima di andare a Milton Keynes giovedì per preparare Portimao al simulatore.

Un po’ di varietà tra le piste in calendario è positiva, tanti piloti l’hanno apprezzata”.