Portimao sarà un susseguirsi di saliscendi, pista “nata bene” a sentire i piloti che ci hanno corso nelle serie junior, ora a prepararsi al debutto della Formula 1. Dopo aver suggerito i correttivi utili a Sochi, in curva 2, per evitare il ripetersi dei problemi (ciclici) visti quest’anno con Sainz e, in generale, il rispetto dei limiti di pista, George Russell guarda all’impianto del GP del Portogallo.

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E l’interrogativo è sulla scelta di utilizzare la configurazione di curva 1 più veloce. Arriva al termine di un lungo rettilineo e sarà una piega nella quale portare velocità, piuttosto che un grande delta di velocità tra staccata e ingresso, che avrebbe favorito le manovre di sorpasso. Sarebbe stato possibile utilizzando la configurazione alternativa, un tornante vero e proprio, più lento e dal quale ripartire in modo simile a quel che propone Sakhir in Bahrain sempre in curva 1.

I limiti di pista saranno un problema

Invece si è optato per la piega più veloce, che porterà con sé il rischio di finire larghi in uscita nel tentativo di introdurre velocità in inserimento. “Sono davvero entusiasta, è un circuito spettacolare, molto ondulato e con tante curve cieche: è fantastico, aggiunge molto carattere.

Ovviamente devo attendere e vedere una volta che ci avrò guidato con l’attuale macchina e come si svilupperà tutto. Potremmo avere dei problemi con i limiti della pista in curva 1, spero che possano essere puntualizzati ancora prima di arrivare lì”, spiega Russell a motorsport.com.

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“So che era un problema in Formula 3, corremmo nel 2015 e al giovedì una sessione di test, sulla curva 1 veloce, quella che faremo nel week end di Formula 1. Tutti però violavano i limiti della pista quindi adottarono una specie di tornantino, molto piacevole.

Sono in realtà sorpreso che non si faccia quel giro, perché per il gareggiare sarebbe stato meglio avere una curva più lenta al termine di un lungo rettilineo”.

Alla direzione gara il compito di installare i sensori al di là del cordolo in uscita per monitorare chi supererà i limiti di pista.