Quattro decimi e mezzo. È il delta medio rimediato da Sebastian Vettel in qualifica quest’anno nei confronti di Charles Leclerc, su 10 Gran Premi. Solo in due occasioni, in gara-2 in Austria e in Ungheria, Seb è riuscito a far meglio (di 5 e 3 centesimi) nel giro veloce al sabato. Spesso il confronto si è disputato in Q2, con il punto più basso della Q1 a Monza e il gap maggiore accusato a Silverstone.

Sterzi a parte: Viva le piste al sugo! 

C’è un problema di prestazione in qualifica che condiziona il rendimento in gara, inevitabilmente, perché costretto spesso in posizioni arretrate nel gruppo. Il contrasto stride, da ultimo a Portimao, dove la SF1000 ha avuto un rendimento all’altezza per correre davanti nella partita del “metà gruppo”. Ed è stato il solo Leclerc, ancora, ad approfittarne, dopo un gap in qualifica di 6 decimi rispetto a Vettel.

SF1000 identica

Seb dopo il GP ha puntualizzato: “Devo pensare che abbiamo la stessa macchina. Ho fiducia nelle persone intorno a me e nel garage, c’è una cosa che ovviamente mi parla ed è il cronometro e i tempi sul giro, l’altra sono le mie sensazioni.

Quanto alle sensazioni faccio davvero fatica a mettere insieme giri buoni a essere regolare e sentire l’aderenza che Charles riesce a sentire. Ci sto lavorando”.

Non è nei sospetti di macchine diverse tra i piloti che cambierà il rendimento, piuttosto manca il feeling che Leclerc è riuscito a trovare, rappresentato in distacchi – su quella media di 4,5 decimi di delta in qualifica – crescenti da Monza in poi: 0”7, 0”5, 0”4, 0”5, 0”6 la progressione recente.

Qualificarsi meglio per correre meglio

“Non c’è nient’altro se non il lavoro per tirarmi fuori da questa situazione. Insieme al team intorno a me proverò a fare il massimo e speriamo d’essere in una posizione migliore la prossima settimana. È chiaro come al momento il nostro punto debole sia al sabato. Alla domenica siamo in difficoltà perché ci troviamo sempre nel gruppo ed è molto difficile correre da lì, è molto diverso. Probabilmente non è sempre il miglior tipo di confronto alla domenica”, le parole riportate da Race Fans.

L'adattamento necessario

Del “cucirsi addosso” la macchina si discute da oltre 2 anni sul rendimento di Vettel, con un adattamento del pilota alla vettura apparso più critico perlomeno se confrontato con Leclerc: “Non credo che sia un problema di caratteristiche che si addicono meglio a Leclerc. Corro da tanto e a volte hai macchine che vanno nella tua direzione, altre no. Devi provare ad adattarti il più in fretta possibile, è qualcosa che devi fare sempre e che sto facendo anche quest’anno, a tal proposito non è cambiato nulla.

GP Emilia Romagna: sindaco, Regione e autodromo per le "porte aperte"

Si tratta di quanta aderenza riesci a sentire e quanta di conseguenza ne stai utilizzando, in questo aspetto ho detto che forse Charles sembra sentire un diverso grip in una diversa area della macchina che io non sento. Chiaramente non sto andando altrettanto veloce e non sono in grado di sentirlo per un qualche motivo”.