Un primo giro tra i reparti della Gestione Sportiva, nomi da memorizzare, presentazioni virtuali – dalla prima conferenza stampa da ferrarista –. Carlos Sainz ha fatto il suo debutto in Rosso Ferrari, tuta e casco per calarsi nell’abitacolo e prendere le misure, letteralmente, dentro quel telaio che ritroverà, pari pari, nei test invernali a Barcellona.

Pochissimo tempo per davvero potersi dire preparato al meglio prima di volare in Australia. Sì, ci saranno test probabilmente nel mese di gennaio, su una monoposto vecchia, per familiarizzare quantomeno con il volante: “Provare per un giorno e mezzo la macchina influenzerà negativamente la mia preparazione. Macchina nuova, volante nuovo, i piloti che cambiano squadra andranno ad accusare le prime gare, è quasi impossibile arrivare preparato alla prima gara (concetto ribadito anche da Fernando Alonso; ndr), le parole riportate da Soymotor, nel corso di un evento al quale ha partecipato Carlos, a Madrid, organizzato dallo sponsor personale.

Il primissimo contatto a Maranello vale giusto una presentazione, in attesa di approfondire temi cruciali, capire da quale punto partirà la Ferrari SF21, iniziare a fare domande e calarsi completamente nel lavoro quotidiano del team.

Fame di conoscenza

“Abbiamo parlato di alcune cose, per iniziare a conoscere meglio la squadra ed entrare all’interno. Venerdì sono stato in fabbrica, ho conosciuto i nomi, in tanti reparti, ma non sono potuto entrare nei dettagli per varie ragioni.

A gennaio e febbraio, quando passerò più tempo in Italia, entrerò e inizierò le ricerche e cercherò di dare una mano per cambiare la situazione il prima possibile.

La Ferrari ha già cambiato tendenza a metà anno, finendo meglio di come avevano iniziato, spero che la tendenza continui e di poter essere d’aiuto”, analizza Sainz, che ha già presentato il suo di metodo di lavoro: “Non ho avuto tempo di parlare del futuro, non c’è stato tempo per fare domande tecniche. Sono ripartito con la voglia di sapere di più, però tornerò a gennaio e parleremo al telefono.

Un poco mi ha fatto rabbia, perché ho conosciuto tante persone senza però poter fare le domande che avrei voluto.

Pensare di vivere in Italia è una possibilità, al momento però è molto difficile coordinare i viaggi. Ho già informato la Ferrari di quello che sarà il mio modus operandi, sarò piuttosto pesante”.

Carlos senza data di scadenza

Stile sobrio e solido nei risultati ottenuti in pista, nelle ultime due stagioni con McLaren, Sainz scandisce chiaramente di non sentirsi “di passaggio” in Ferrari, segnatamente nel rispondere a una domanda su Mick Schumacher, in Haas per il passo d’esordio in Formula 1 dove Carlos ha un biennale firmato con la Ferrari e avrà garantita parità di trattamento con Leclerc: “Quando ho firmato il contratto ho firmato questo. In tutte le squadre nelle quali ho corso, l’ho fatto in condizioni di parità con i miei compagni, per condividere e dare il meglio alla squadra.

Si è vista la filosofia di squadra in McLaren, sempre al di sopra del pilota. Quando vado in pista cerco di battere chiunque, che sia il mio compagno di squadra o no.

L’obiettivo di tutti è che siano due anni buoni, nella giusta direzione e arrivo in Ferrari senza una data di scadenza. Per fare il meglio che sarà possibile e creare il mio ciclo”.

Ciclo che, due suoi illustri predecessori, non sono riusciti ad avviare: Vettel e Alonso.

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“Non ho parlato ancora con Fernando però la Ferrari è cambiata molto dal 2014. Saremo nel 2021 quando correrò con loro e la Formula 1 si evolve, cambia. Ovviamente ascolterò attentamente quel che mi dirà però le persone sono cambiate. Lo spirito e la passione sono le cose che non sono cambiate e su queste Fernando avrà certamente storie da raccontarmi”.