Da 13 giorni - dall'1 gennaio 2021 - le squadre possono lavorare allo sviluppo delle monoposto 2022, tornare in galleria del vento, effettuare le simulazioni, per capire in quale direzione orientare i progetti del grande cambiamento regolamentare e aerodinamico.

Giornate che, nel Regno Unito, vedono le limitazioni imposte dal lockdown, necessarie alla luce dell’incremento dei contagi. Una ripresa dello sviluppo decisa lo scorso anno, quando si optò per il congelamento con il parere favorevole di tutte le squadre.

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Non è in discussione l’introduzione dei nuovi regolamenti, già rinviati di 12 mesi per ragioni di opportunità e sostenibilità finanziaria, decisione maturata in piena Fase 1 della pandemia. È quanto si affretta a puntualizzare la Formula 1, con una nota diffusa in risposta allo scenario tratteggiato da La Gazzetta dello Sport, di un possibile rinvio al 2023 del nuovo corso tecnico.

La replica della F1

Qualsiasi indicazione che i regolamenti 2022 verranno rinviati è errata e non è stata discussa. I nuovi regolamenti sono strutturati per migliorare la competizione in pista e dare ai nostri tifosi corse ravvicinate. Questo, abbinato ai nuovi regolamenti finanziari, migliorerà la Formula 1 e creerà un modello di business più in salute e forte per l’intero sport”, recita la posizione Liberty Media.

Una linea che resta invariata, in uno scenario globale che ha costretto la Formula 1 a rivedere, invece, i piani relativalle gare in calendario, dallo slittamento del GP d’Australia a fine anno alle sorti più che mai incerte sulla fattibilità del GP di Cina.