Le prestazioni di Carlos Sainz in McLaren – e la sfortuna di molti risultati sfumati non per cause imputabili al pilota – sono lì a raccontare le ultime due stagioni a Woking. Analisi semplice e con un saldo ampiamente positivo.

C’è poi qualcos’altro che si finisce con l’analizzare quando cerchi un pilota e sei la Ferrari. Mattia Binotto racconta come molto, del metodo di lavoro di Sainz, sia stato appreso ascoltando i team radio.

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“Prima di fargli un’offerta abbiamo ascoltato tutte le sue comunicazioni radio, per vedere il modo in cui stava comunicando. Il modo in cui comunichi dice molto di come si pone nei confronti dell’esercizio, direi che è molto preciso”, spiega Binotto al podcast della F1.

Sainz è già al lavoro a Maranello, tra simulatore e preparativi da curare in vista dell’esordio che farà nei prossimi giorni, a Fiorano, al volante di una Ferrari del mondiale 2018. Giornate da passare con i tecnici e nelle quali “spiegare” il suo metodo di lavoro e scoprire in presa diretta da quale base tecnica di partenza inizierà l’avventura in Rosso.

Non solo regolarità 

“È un assiduo lavoratore, metodico, solido, sono tutti elementi importanti per noi. In gara è consistente, veloce, sa difendersi e attaccare, portando sempre la macchina al traguardo con regolarità, è un ottimo pilota per costruire una buona stagione in ottica Costruttori”, ha proseguito Binotto.

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Non un “semplice” regolarista, piuttosto, “abbiamo condotto un’analisi relativa alla sua velocità, ha dimostrato d’essere molto veloce se lo paragoniamo a Norris, che a sua volta si è rivelato un pilota molto veloce

Carlos nel 2020 è migliorato in qualifica, restando molto forte in gara. È un pilota che lavora tanto, in aggiunta è ancora giovane e ha tanto tempo davanti per migliorare ulteriormente, non è certo a fine carriera”.