La palestra di Fiorano ha aperto il box ai giovani della Ferrari Driver Academy, lunedì, in un programma che vedrà oggi in pista Charles Leclerc, mercoledì il debutto di Carlos Sainz, per chiudere giovedì con Mick Schumacher e Callum Ilott. Per tutti, lo “strumento” della Ferrari SF71H, riportato in pista da Giuliano Alesi.

Alesi, 30 anni dopo nel segno del 28

Debutto al volante di una Formula 1 per il figlio di Jean, nell’ultima uscita con i colori FDA addosso. Il 2021 lo vedrà correre in Asia, dopo le ultime stagioni in Formula 2.

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Vorrei ringraziare la Ferrari e la FDA per questa fantastica opportunità. Potermi calare nel cockpit della SF71H è stato entusiasmante, come lo è stato guidare con mio padre a osservarmi e portando lo stesso numero che aveva usato lui (al debutto con la Ferrari, sempre a Fiorano, nel 1991; ndr), ha commentato Giuliano a fine giornata, iniziata alle 10:00 e con un’ora di attività nella quale ha scoperto la Formula 1: “In termini di guida, la macchina non è troppo difficile ma la potenza è sorprendente e sembra non finire mai.

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L’immediatezza e l’efficienza della frenata sono le altre cose impressionanti. Questo test è stato il miglior modo per me di dire addio alla Ferrari. Mi attende una nuova avventura in Asia e non vedo l’ora inizi”. 

Armstrong dopo Chris Amon

Secondo debuttante su una Formula 1, Marcus Armstrong sarà ancora impegnato in Formula 2 quest’anno, lui che è il secondo pilota neozelandese a guidare una Ferrari dai tempi di Chris Amon, a fine anni Sessanta. “Chiaramente è stato un giorno speciale ed è andato esattamente come mi aspettavo. Non vuol dire che non me lo sia goduto meno. Essere al volante di una F1 per la prima volta è sempre qualcosa di magico, quando poi la macchina è una Ferrari è indimenticabile.

Le persone dicono sempre come sia la frenata l’aspetto più impressionante tra tutti ed è stato così, ma anche il carico aerodinamico, la velocità in curva, lo sterzo, la potenza e le cambiate perfette, sono tutte cose di un altro pianeta rispetto ad altre categorie. Vorrei ringraziare Ferrari e la FDA per aver reso possibile questa giornata e non vedo l’ora di tornare su una F1 in futuro”.

Shwartzman ormani un "habitué" della F1

Un programma diverso è stato possibile condurlo con Robert Shwartzman, già con la “scoperta” della SF71H alle spalle, lo scorso settembre sempre a Fiorano, seguita dall’impegno nei test di Abu Dhabi al volante della SF1000. Il russo ha girato al pomeriggio di una giornata iniziata con pista umida e qualche fiocco di neve, che non hanno impedito di girare con gomme slick poco dopo le 10:00.

“Guidare una Ferrari di F1 è sempre un privilegio e devo ammettere che iniziato a sentire la mancanza di quella sensazione. Abbiamo lavorato con il team su un programma mirato a migliorare le mie capacità di fornire indicazioni agli ingegneri. Spero di aver fatto un buon lavoro in quel che mi è stato chiesto”, ha spiegato Shwartzman.

“Per me è stato il miglior modo di tornare a guidare quest’anno, in fretta mi sono trovato a mio agio in macchina e con il team. Non è passato nemmeno un mese dall’ultima volta e le sensazioni sono state buone in tutti i giri fatti.

Adesso devo concentrarmi sul campionato di F2 con Prema, spero di avere il prima possibile un’altra opportunità di guidare una Ferrari”.