Tra meno di 40 giorni Mick Schumacher si ritroverà a prendere il via al primo Gran Premio di Formula 1 della sua vita. Lo farà nelle condizioni peggiori mai viste per un debuttante, con soli tre giorni di test a disposizione e la riduzione delle prove libere, dunque con pochissimo chilometraggio a disposizione. Per lui ed i debuttanti di questa stagione, il compagno di squadra in Haas Nikita Mazepin ed il nipponico Yuki Tsunoda dell'AlphaTauri, potrebbe essere un inizio in salita.

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Poca possibilità di far pratica

Ma Mick Schumacher, in una lunga intervista ad Auto Moto Und Sport, non perde il sorriso pur ammettendo che le condizioni per il debutto non saranno delle migliori: "Livello personale di preparazione da 1 a 10? Direi 9, perché manca ancora qualche settimana all'inizio. Fino ad allora, posso ancora migliorarmi. Mi sento molto pronto e sono felice che presto comincerà la stagione. Avremo soli tre giorni di test invece di sei o otto come negli anni precedenti, e ciò significa che avrò solo un giorno e mezzo di prove prima della mia prima gara, cui si aggiunge la riduzione di un'ora delle libere. Non è una buona cosa per me, ma queste sono le regole".

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Il Covid rallenta il lavoro

Mick Schumacher ha poi spiegato di non essere ancora riuscito a passare dalla factory della Haas a Branbury, chiarendo anche perché Vettel sia riuscito a far visita alla Aston Martin e lui no: "Non sono ancora andato a Branbury, a causa del Covid tutto è molto limitato e molto difficile da organizzare, le condizioni cambiano costantemente. Voglio ovviamente andare lì al più presto, e qualunque opzione si presenterà, la accetterò. I piloti hanno avuto l'opportunità di far visita alle loro squadre, ma recentemente queste regole per gli atleti sono cambiate di nuovo con pochissimo preavviso. Fortunatamente, ho l'opportunità di guidare il simulatore a casa e allenarmi lì, per affinare le mie capacità di guida. Ma niente vale come stare seduti in una macchina reale o in un simulatore ragionevolmente grande come quello di un team di Formula 1. È tutto molto difficile, molto diverso dagli anni precedenti. Sfortunatamente, il Covid ha limitato tutto quanto".

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Scelta Haas condivisa con Ferrari

Alla domanda se la Haas sia il posto giusto, il figlio d'arte ha risposto così, chiarendo perché la scelta sia ricaduta sul team di Gunther Steiner e non sull'Alfa Romeo: "La Haas al momento non è il team più grande, ma lavorano in maniera molto diretta con i propri piloti. Siamo spesso in contatto ed è una buona cosa, ed anche utile sapere o discutere quali siano gli obiettivi della squadra. Mi sento già a casa, è un buon posto per crescere. Alfa Romeo? La decisione è stata ovviamente presa insieme alla Ferrari, io ho poca esperienza in F1 ma loro conoscono tutto, e sanno quale sia la miglior scelta per il mio futuro".

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Un 2021 di apprendistato

Mick Schumacher, riguardo il 2021, ha ammesso di volare basso nelle aspettative, ma non negando di sognare: "Per dire cosa possiamo fare quest'anno devo aspettare le prime gare. Chiedo molto a me stesso, voglio conoscere sempre meglio il team per sentirmi sempre più a mio agio. Se ci riusciremo, i risultati arriveranno. Per noi sarà una stagione di transizione, ma se avremo l'occasione daremo tutto per sfruttarla e portare a casa dei risultati. Dobbiamo fare il nostro lavoro e provare a prendere dei punti, ma se dovessero esserci delle gare folli come l'anno scorso chi lo sa, forse saremo sul podio. Certo si tratta di un sogno, ma dobbiamo essere in grado sognare. Prima di tutto però dobbiamo essere realisti".