Un anno fa, a Barcellona, tanto parlare del DAS, il movimento del volante come mai visto prima. Oggi, Mercedes, dalla prima giornata di test in Bahrain, porta a casa due titoli. Strettamente di cronaca giornalistica. 

Il primo, di tecnica, "Sviluppo a fondo". La novità mostrata sulla W12 al mattino, relativa alle soluzioni applicate al fondo, nella zona accanto alle pance e davanti alle ruote posteriori, è sostanzialmente diversa da molte altre squadre in griglia. Solo Aston Martin, per filosofia progettuale, ha seguito simili strade.

Il secondo titolo, è "Dal nulla". Come il problema occorso al cambio dopo un giro appena di installazione, che ha costretto Valtteri Bottas a tre ore e mezza quasi di stop, prima di iniziare il programma di lavoro con una nuova trasmissione.

Partenza al rallentatore

Toto Wolff ha parlato in conferenza stampa, faccia scura per un contrattempo che non è certo l'ideale quando i test si svolgono su appena 3 giorni, 24 ore utili. "Stamattina non siamo stati molto veloci perché abbiamo fatto un giro con i rastrelli aerodinamici. Non si è trattato di un buon inizio a causa del problema al cambio che è spuntato dal nulla e non siamo stati pronti a individuarlo e capirlo", ha commentato Wolff.

Della velocità si parlerà domenica, forse, con qualche run più indicativo certo che non in una prima giornata caratterizzata da condizioni di aderenza pessime per la sabbia portata in pista dal forte vento. Piuttosto conta registrare il difetto d'affidabilità, da approfondire nelle cause che lo hanno originato. 

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Un week end perfetto per recuperare

A meno di mezz'ora dal termine della prima giornata di test, fa una certa impressione leggere i 6 giri appena completati da Bottas e i 37 coperti da Hamilton. Il bilancio è parecchio in negativo rispetto alla quota cento regolarmente toccata dai due Mercedes nelle giornate di test ottimali. 100 giri più superati da Max Verstappen (125 all'attivo, alle 16:35). 

"Spero, se riusciremo ad avere dei test che andranno lisci da qui in avanti, che potremo recuperare. Dovessimo avere ancora degli ostacoli, allora con tre giorni non c'è molto che puoi fare", ha proseguito Wolff, che un primo quadro sullo stato di forma delle macchine in pista attende di registrarlo domenica: "Avremo una sorta di vaga immagine dopo tre giorni. Il Bahrain penso sia una pista rappresentativa, ma sono giornate molto ventose, le condizioni cambiano da un giorno all'altro e ovviamente non conosciamo i carichi di benzina. Con 10 kg di benzina in più o in meno c'è una grande differenza".

Hulkenberg papabile terzo pilota

Infine, ha confermato l'intenzione Mercedes di ingaggiare Nico Hulkenberg nel ruolo di terzo pilota, dovesse essere necessario sostituire uno dei due titolari: "Abbiamo una situazione per cui i nostri due piloti di riserva, Stoffel e Nick, corrono in Formula E. Ci sono certe gare che si sovrappongono con la F1. Penso che Nico conosca l'attuale generazione di macchine di Formula 1 e le gomme, sarebbe positivo averno come soluzione in squadra, forse anche condividendolo con altre squadre (Aston Martin sembra essere la soluzione più accreditata; ndr). È un pilota che si sa quanto vale e rispettato, sarebbe positivo averlo. Ancora non abbiamo firmato".