Protagonista in qualifica, resta l'interrogativo di quale gara avrebbe potuto correre Pierre Gasly in Bahrain senza l'incidente con Ricciardo nelle primissime fasi di corsa. AlphaTauri ha il potenziale per battagliare con McLaren, Ferrari, Franz Tost non ha fatto mistero di puntare una quinta posizione almeno nel mondiale Costruttori. Per quanto visto all'esordio, è un traguardo realistico.

Adesso c'è Imola, gara di casa dove confermare la velocità sul giro secco espressa in Bahrain. Conterà tantissimo qualificarsi in Q3 e in posizioni avanzate, viste le difficoltà di sorpasso sull'Enzo e Dino Ferrari. 

Consapevoli della propria forza

Sebbene sia passato in archivio con uno zero alla voce punti iridati, Pierre Gasly dal primo week end dell'anno ha trovato gli indizi che dicono di una stagione nella quale si potrà mettere in evidenza. "A parte l’incidente con Daniel, dal weekend del Bahrain abbiamo potuto cogliere molti aspetti positivi. In tutte le sessioni di prove libere siamo stati competitivi e qualificarci in top 5 è stato uno dei nostri risultati migliori di sempre. Nel complesso, sotto il profilo di performance e velocità, è incoraggiante per il prosieguo della stagione, a partire da questo fine settimana a Imola. 

Da quel che abbiamo visto in Bahrain, sembra che avremo un pacchetto che ci permetterà di lottare per punti importanti e non c’è motivo per cui debba andare diversamente nelle prossime gare", racconta il francese.

"A dimostrazione della fiducia del team c’è la decisione di affrontare la Q2 in Sakhir con le gomme medie, una scelta che – a parte noi – hanno fatto solo le due Mercedes e Max Verstappen. È stato un rischio, ma dimostra la nostra fiducia nella vettura e il livello delle nostre performance. Adesso spero saremo in grado di ripeterci anche su altri circuiti".

Avversari in crescita, miglioramenti necessari

Non è rimata ferma AlphaTauri, la AT02 è "nata bene", con uno sviluppo invernale ad apportare un miglioramento del 30%, a sentire Tost, dove Honda ha una fetta notevole dei progressi ottenuti. "Il team ha lavorato molto sin dalla prima gara, perché ci sono ancora delle aree di miglioramento, anche se siamo chiaramente sul passo. Ma siamo all’inizio della stagione e possiamo aspettarci progressi dai nostri avversari, man mano che questi migliorano la comprensione delle loro vetture e il modo di ottimizzarle. Dunque, dobbiamo lavorare sodo per stare davanti", aggiunge Gasly.

Dovrà guardarsi da un compagno di squadra che ha impressionato come da tempo non accadeva. Velocissimo, bravo a recuperare in gara dopo la qualifica sbagliata, causa voglia di parità di trattamento tra Tsunoda e Gasly che ha portato Yuki a provare la qualifica in Q3 con gomma media. È mancato il giro buono e ha dovuto costruire il GP da posizioni arretrate. Bravo sul passo e ad attaccare, per prendersi una nona posizione che vale più dei 2 punti assegnati.

Tsunoda sfrutta il fattore pista

"Sono sempre rimasto concentrato. Non mi sentivo teso, non ero sotto pressione. Probabilmente mi ha aiutato il fatto di aver svolto i test pre-stagione sulla stessa pista. Penso che quando arriveranno tracciati nuovi per me, come Portimao o Monaco, sarà più difficile rispetto al Bahrain. Imola non sarà un problema, perché ho già girato molto lì e quindi posso lavorare in maniera simile a quanto già fatto in Bahrain. Avrò dalla mia parte l’esperienza della prima gara e ho già fiducia nell’auto", racconta Tsunoda.

Ha già un "piano di lavoro", lui che sulle rive del Santerno ha macinato chilometri su chilometri, dal debutto al volante di una Formula 1 fino alle giornate di test lo scorso febbraio. "Inizierò il weekend aumentando gradualmente il ritmo. Questa sarà la chiave per evitare errori nelle prime libere che possono minare la fiducia. Avendo già girato a Imola, potremo concentrarci solo sull’assetto della vettura e cercare di massimizzare il vantaggio, speriamo di poter ottenere un buon risultato. È importante perché per il team è una gara casalinga e lo è un po’ anche per me, sembra davvero di essere a casa. 

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È stato interessante vedere la reazione da parte dei fan europei rispetto a quelli giapponesi. Credo sia una questione culturale, i fan giapponesi vogliono prima vedere i miei risultati ancora per qualche gara per poi farsi una giusta impressione. Ma sono rimasto sorpreso dalla reazione in Europa. Non me l’aspettavo, perché per me il Bahrain non è stato un weekend perfetto e speravo di fare meglio".