È una dichiarazione d'amore nei confronti della Ferrari, quella di Charles Leclerc. La stagione è iniziata da buone premesse, da confermare a Imola e, con gli sviluppi alla SF21 che a Maranello verranno curati fino alla prossima estate, provare a riportare la Rossa al terzo posto nel mondiale Costruttori.

Vincere è un obiettivo ancora lontano, nel piano di ricostruzione Ferrari si guarda al 2022. Leclerc è un patrimonio, al quale dare gli strumenti giusti per essere in corsa per le vittorie e il campionato. Il rischio di sirene esterne che possano tentarlo se le delusioni sportive continueranno come nel 2020? 

La Ferrari SF90 di Leclerc tra le auto della Collezione del Principe

Ferrari più importante di un ingaggio

Esclude categoricamente Charles che possa lasciare la Ferrari per un'offerta economica superiore. Intervistato da Il Giornale, alla domanda se un ingaggio doppio rispetto a quello che percepisce in Ferrari (si parla di 12 milioni di euro a stagione) lo spingerebbe verso un'altra squadra, dice: "No, perché la Ferrari è speciale. I soldi sono importanti ma io credo nel progetto e voglio andare fino in fondo con la squadra che sognavo da bambino. 

Ci voglio provare e quando ho in mente qualcosa voglio arrivare fino in fondo. Non ci sono offerte che tengano: io sto benissimo qui e voglio raggiungere l'obiettivo che mi sono fissato e non me ne andrò finché non l'avrò raggiunto".

I progressi compiuti dalla SF21 sono evidenti, la lotta che si prospetta è con McLaren, da verificare la forza AlphaTauri a Imola e nelle prossime gare, sembra essere questo il terzetto di contendenti su valori simili. 

Battere McLaren la sfida 2021

Vincere? In condizioni normali di gara è un obiettivo che la Ferrari vista in Bahrain non può ancora puntare. "Per vincere dobbiamo fare ancora un grande passo. Ci siamo avvicinati anche tanto, ma resta ancora molta differenza da Mercedes e Red Bull. E non credo avremo il potenziale per vincere. In qualche pista saremo più vicini ma non credo abbastanza. L'obiettivo per ora è stare davanti alla McLaren".

L'editoriale del direttore: Stivale da corsa sotto i riflettori

Se il "mezzo" non è da vittoria, la mentalità resta del vincente. A Sakhir spiegava come il 2021 sarà l'anno delle battaglie giuste, senza rinunciare ad attaccare dopo gli errori commessi nei primi giri di gara nel 2020. 

Sarà una stagione 2021 che lascerà Leclerc felice con un risultato: "Se vincerò almeno una gara. Sarà difficile ma la vittoria mi rende contento e io lotterò sempre per provarci. È nella mia mentalità, anche quando parto indietro e so di non avere il ritmo per vincere, io punto alla vittoria. Non mi interessano un quarto o quinto posto".