L'emozione del primo GP della vita si è consumata in Bahrain, ed oggi Mick Schumacher può affacciarsi ad Imola con un po' di ansia in meno e con un pizzico di esperienza in più. Qua dove suo padre ha portato a casa ben sette successi, Mick si augura di aumentare ancor più il suo bagaglio di conoscenza.

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Il bagaglio del Bahrain

Dal GP dell'Emilia Romagna Schumacher si aspetta di mettere a frutto i primi insegnamenti a bordo di una F1, pur consapevole che, nonostante il pacchetto di aggiornamenti in arrivo sulla Haas, risalire il gruppo sarà molto complicato: "In Bahrain c'è stato un po' di tutto, una partenza abortita, la partenza vera e propria, la safety car, abbiamo potuto capire un po' tutte le situazioni e le varie procedure, e questo è stato molto interessante. Poi c'è stato il fattore gomme da comprendere, oltre alle risposte ed al comportamento della macchina alle folate di vento. Ma direi che gli insegnamenti più preziosi siano stati in fatto di pneumatici, dobbiamo capire perché si comportano così, da questo punto di vista penso di aver fatto un bel passo in avanti. Ho 57 giri di esperienza in più, mi sento molto più a mio agio. Rituali personali pre gara? In realtà non ne ho, di solito salgo da sinistra, ma non ho nessun rito scaramantico in particolare".

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Imola più lineare

L'allungamento della zona Drs, secondo la ricerca Haas, non dovrebbe garantire vantaggi abissali nei sorpassi rispetto all'anno scorso: "Io nella stagione passata non ho corso ad Imola, ma secondo i dati che abbiamo analizzato con la squadra non ci sarà una differenza enorme. Per provare un sorpasso devi cercare di essere molto vicino alla vettura davanti nelle ultime due curve, con queste macchine stare in scia a chi sta davanti è molto difficile. Cosa cambia rispetto al Bahrain? Sicuramente non ci saranno le differenze tra le sessioni come avevamo a Sakhir, perché qui non corriamo di sera".

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Sicurezza stradale

Poi Mick ha concluso parlando della campagna sulla sicurezza stradale: "E' una campagna per proteggere tutte quelle vite che quotidianamente vengono perse sulle strade. C'è un lavoro da fare insieme per cercare di migliorare questa situazione, invitando a rispettare segnali e cartelli, e con essi i limiti di velocità. In più, prestare la massima attenzione a quelle situazioni di pericolo che possono crearsi. Dobbiamo lavorare uniti per fare la differenza e salvare tante vite".

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