Vittoria per Lewis Hamilton nel GP del Portogallo. Successo numero 97 della carriera per l'inglese, che piega la resistenza sia di Verstappen che di Bottas per prendersi la seconda affermazione consecutiva a Portiamo. Max è 2° davanti a Bottas, non una gara facile per la Ferrari che piazza Leclerc 6° e Sainz 11°.

Kimi, che errore!

Al via buono spunto di Sainz che sfruttando le gomme morbide passa subito Perez per la quarta posizione, accodandosi a Bottas, Hamilton e Verstappen, che mantengono l'ordine della griglia. Stabile anche Leclerc, ma al termine del primo giro la corsa viene subito neutralizzata: Raikkonen giudica male la situazione e finisce per tamponare il compagno di squadra Giovinazzi; ala rotta e niente da fare per Kimi, costretto al ritiro.


Hamilton, due sorpassi pesanti

Sei giri di safety car ed alla ripartenza Verstappen si prende di forza la seconda posizione, passando Hamilton all'esterno della prima curva. Gran ripartenza di Norris, che si porta 4°, mentre Sainz cede due posizioni, una all'ex compagno ed una a Perez, a causa di una cattiva ripartenza. L'olandese della Red Bull sembra poter impensierire anche Bottas, ma soffre la velocità di punta in rettilineo e dopo qualche tornata Hamilton restituisce il favore, riprendendosi la seconda posizione con una bella infilata all'interno sul rettilineo principale. Lewis in quella fase è incontenibile e al giro numero 20 si prende la testa della corsa con un gran sorpasso all'esterno di curva 1 ai danni del compagno di squadra. 


Max su Bottas

Mentre Hamilton comincia a poco a poco ad allungare, comincia il walzer dei pit-stop, con Sainz che è il primo a fermarsi per mettere gomma media. Seguono a cascata tutti gli altri, con strategie differenti, tra chi mette la media e chi invece opta per la dura, come ad esempio Leclerc. Tra gli ultimi a fermarsi ci sono i primi tre, con Verstappen che riesce a portare a casa l'undercut su Bottas: all'uscita dai box il finlandese è davanti, ma Max a gomme calde gli mette subito pressione e si porta davanti alla staccata di curva 5. Più indietro Sainz accusa qualche difficoltà, e prima deve farsi da parte per far sfilare Leclerc, più veloce con la hard, e quindi non può niente contro Ocon, attardato dalla sua sosta ma bravo a recuperare con un'ottima Alpine. Lo spagnolo a poco a poco va in crisi di gomma, tra graining e anteriore sinistra distrutta, e così finisce per farsi passare anche da Alonso, Ricciardo ed al penultimo passaggio anche da Gasly, finendo addirittura fuori dai punti.


La Red Bull ci prova con Perez, ma niente da fare

La Red Bull ci prova tenendo in pista più a lungo possibile Perez, che però viene subito sverniciato da Hamilton non appena raggiunto dall'inglese. Subito dopo il sorpasso subìto Perez va ai box e mette la morbida, e più niente può fermare Hamilton, che si invola verso il secondo successo stagionale, mentre Max e Bottas si giocano la piazza d'onore, anche a suon di giri veloci: prima va dentro Bottas, quindi la Red Bull risponde con Verstappen, con l'olandese che proprio all'ultimo giro porta a casa il punto addizionale del giro veloce. I commissari però intervengono, e tolgono il giro veloce al pilota della Red Bull; il punto aggiuntivo così finisce nelle mani di Bottas. Fuori dal podio Perez, 4° davanti ad un solidissimo Norris, che chiude davanti a Leclerc. Buona domenica per l'Alpine, con Ocon 7° davanti ad Alonso, bravissimo a recuperare, così come Ricciardo, 9° dopo essere partito 16°. Decima posizione per Gasly, appena 11° Sainz. 

Nota curiosa: il podio è stato Hamilton-Verstappen-Bottas per la 15° volta nella storia, ed è diventato il terzetto più ricorrente di sempre. Superati Hamilton-Rosberg-Vettel, terzetto rimasto fermo a 14.