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Chi sono i flop

Kimi Raikkonen

Kimi fa sempre scintille nel primo giro del Gran Premio del Portogallo. Lo scorso anno in maniera metaforica, con un primo giro da paura ed un sorpasso dietro l'altro; stavolta in senso letterale, con una tamponata alla vettura gemella di Giovinazzi in pieno rettilineo, con conseguente rottura dell'ala anteriore ed effetti speciali per i pezzi che strisciavano sull'asfalto. Gara finita così, dopo un giro, per Raikkonen, che ha commesso un errore degno di un debuttante. Il finlandese ha battezzato male la situazione, rimanendo forse sorpreso dall'effetto scia, dalla quale è stato risucchiato prima di riuscire a reagire e scartare alla sinistra di Antonio. Un errore pesante, anche inatteso da parte di Kimi, che finisce dietro la lavagna per la gara di Portimao.

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Nicholas Latifi

Poche volte si è sentito un pilota ed il suo ingegnere di pista farsi i reciproci complimenti per un 17° posto. Parliamo di Mick Schumacher, questo per dire quali siano le aspettative in casa Haas per questa stagione. Ma il tedesco aveva tutto il diritto di essere soddisfatto, perché per quanto sia un risultato in apparenza insignificante, battere una Williams con questa Haas non è cosa così scontata. Ad essere battuto, Nicholas Latifi, il quale non ci ha fatto una gran figura a finire dietro alla VF-21 del tedesco. I due hanno dato vita ad una battaglia al limite, come si vede dagli onboard: nessuno dei due si è risparmiato. E' finita con un lungo del canadese alla Lagos, alias curva 3, con un bloccaggio che ha spianato la strada a Schumacher. Per quanto stiamo parlando di posizioni di poca importanza, per i diretti interessati non era un confronto da poco. E perderlo è una notizia pessima per Latifi.

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Nikita Mazepin

Non è accanimento, ma una semplice constatazione. Si è distratto, non ha dato strada a Perez e si è beccato un'altra penalità di 5 secondi per aver ignorato le bandiere blu. Si è prontamente scusato, ma è stata un'altra nota negativa. Alla ripartenza dopo la safety car era riuscito a portare a casa un bel sorpasso su Schumacher, ma è durata lo spazio di un giro, poi Mick è stato nuovamente superiore, ripassando e andandosene. Per quanro riguarda Nikita, nessun particolare errore di guida ad eccezione della bandiera blu ignorata, che di certo non passa inosservata. Ha bisogno di un po' di serenità e di un fine settimana pulito, senza errori o penalizzazioni.

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