A Portimao, Charles Leclerc ha chiuso 6°, due posizioni più indietro rispetto all'edizione 2020 del GP del Portogallo. Un appuntamento che anche in termini di squadra, era andato meglio nella passata stagione: a novembre i punti furono 13 (i 12 del 4° posto di Leclerc più quello del 10° posto di Vettel), mentre domenica sono stati solamente 8, quelli raccolti dal monegasco, che però professa fiducia in vista di Barcellona.

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Difficoltà condivise

La Ferrari non deve preoccuparsi, parola di Leclerc: "In Portogallo ho faticato prima della gara, poi domenica è andata meglio, non c'è niente di cui preoccuparsi. Il rendimento mio e di Carlos con le medie è stato inaspettato, dobbiamo analizzare bene i dati per cercare di comprendere cosa non ha funzionato. Con il senno di poi, con il vento che c'era forse sarebbe servito un approccio diverso in qualifica, non ho trovato confidenza con la macchina e questo mi ha penalizzato poi per il resto del fine settimana". 

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Obiettivo battere la McLaren

GP del Portogallo alle spalle, GP di Spagna alle porte. A Barcellona, la Ferrari proverà a battere la McLaren: "Il Montmelò è un'ottima pista per fare valutazioni, è completo perché ci sono tutti i tipi di curve, sarà interessante. Penso sarà una corsa diversa rispetto a Portimao, meteo e vento dovrebbero essere più stabili. Ho qualche idea ma non risposte certe sul comportamento con la gomma media, però almeno con le morbide e le dure eravamo competitivi. Dobbiamo essere perfetti se vogliamo battere la McLaren, è questo l'obiettivo per Barcellona".

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